Farmacista tassello fondamentale delle cure di prossimità e del Ssn

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ROMA (ITALPRESS) – Oggi il farmacista è il punto di raccordo tra il cittadino e le strutture operative sul territorio, oltre che il primo presidio di assistenza sanitaria. E’ questo il tema chiave emerso durante l’ottava edizione del congresso FarmacistaPiù. Il drammatico periodo pandemico ha dimostrato che il farmacista non è solo un professionista abilitato alla dispensazione del farmaco, ma un operatore della salute e un tassello fondamentale di una completa rete di assistenza al cittadino. Il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, il presidente Aifa Giorgio Palù, il presidente ISS Silvio Brusaferro, il sottosegretario Andrea Costa, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e il presidente GIMBE Nino Cartabellotta sono solo alcuni dei vertici istituzionali che hanno messo a fuoco il nuovo ruolo chiave del farmacista per il futuro delle cure di prossimità e per il rilancio del SSN.
Il Congresso dei farmacisti italiani promosso da Fondazione Cannavò, Federfarma e Utifar con il patrocinio di Fofi e l’organizzazione di Edra ha ottenuto una massiva adesione da parte dei farmacisti che hanno partecipato in oltre 12mila ai 36 convegni organizzati su piattaforma digitale per approfondire e dibattere su temi di rilevante interesse scientifico, sanitario e politico istituzionale alla presenza di 118 relatori.
“Ringrazio sentitamente i relatori per il loro contributo e i colleghi per il tempo che hanno potuto dedicare a questa ottava edizione del Congresso nazionale, che abbiamo sempre considerato la casa di tutti i farmacisti italiani – ha detto Andrea Mandelli, presidente Fofi e presidente del Congresso -. Anche quest’anno, nonostante le difficoltà e il lavoro incessante, possiamo presentare un bilancio positivo sotto ogni aspetto: contenutistico, di partecipazione e di risonanza. Siamo riusciti a porre l’accento sull’opera svolta dai colleghi: al farmacista sono stati riconosciuti la capacità di intercettare sfide e cambiamenti, così come l’inestimabile valore del proprio ruolo: quello di primo riferimento sul territorio, di giorno, di notte e durante le festività”.
“Abbiamo lavorato – ha spiegato – affinchè nei tre giorni di convegno ci si potesse confrontare sulle nostre proposte per il futuro della sanità italiana, attorno alle quali abbiamo constatato il generale consenso sia della politica, sia della comunità scientifica. Con la fine della stagione dei tagli alla tutela della salute sia apre una fase di riforma alla quale siamo pronti a dare il nostro contributo, per garantire ai cittadini un’assistenza sempre migliore e per proseguire l’evoluzione del ruolo del farmacista”.
“I farmacisti – ha aggiunto Marco Cossolo, presidente Federfarma – non si sono mai tirati indietro: al contrario hanno reagito con forza e dedizione alla sfida imposta dal Covid. La farmacia, e nei tre giorni di confronto ne abbiamo avuto conferma anche grazie alla testimonianza in primis del Ministro Speranza, è uno dei cardini del sistema sanitario. L’evoluzione professionale non si può fermare adesso: dobbiamo passare da una cosiddetta fase sperimentale a una standardizzazione vera e propria delle nuove attività del farmacista. Come ci è stato ampiamente riconosciuto abbiamo tutti gli strumenti per far rinascere il futuro della sanità del nostro paese”.
Eugenio Leopardi, presidente Utifar, ha parlato di “un’edizione che ha saputo mettere l’accento sui temi più attuali e urgenti. Siamo riusciti a fotografare lo stato dell’arte e fare il punto della situazione anche su ciò che ci attende nel futuro, grazie a ospiti di primo piano e colleghi connessi da tutta Italia. E’ emersa chiaramente la maturità professionale di una categoria in costante evoluzione, ma non solo: le competenze, la capacità di intercettare i bisogni della comunità, la flessibilità nel garantire sempre e comunque i propri servizi, oltre che la generosità nello spendersi senza remore a beneficio del Sistema e del Paese”.
“La qualità dei lavori congressuali, la straordinaria adesione dei colleghi a tutti i convegni e l’impegno profuso dalle Associazioni di categoria hanno testimoniato la dedizione dell’intera comunità professionale e scientifica, unita nell’obiettivo di trasformare la ripresa del sistema salute in rinascita”, ha evidenziato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente di Fondazione Cannavò e presidente del Comitato Scientifico di FarmacistaPiù.
“Gli approfondimenti sulla continuità assistenziale ospedale-territorio, sul ruolo dei farmacisti e sulla funzione delle farmacie nei nuovi modelli organizzativi e nel PNRR, sulla profilassi vaccinale e sulla gestione delle cronicità hanno saputo trovare nuovi punti di convergenza a sostegno della infungibilità delle nostre competenze e hanno ricevuto l’apprezzamento di tutti i colleghi e il positivo riscontro delle Istituzioni. La formazione – ha poi aggiunto D’Ambrosio Lettieri – deve poter garantire l’appropriatezza delle prestazioni professionali erogate e deve risultare coerente con l’evoluzione della mission professionale: la Fondazione Cannavò è da sempre impegnata nell”incremento di competenze scientifiche. Il valore professionale che ci è stato riconosciuto è sicuramente anche il risultato di una costante dedizione dei colleghi alle attività di aggiornamento e formazione. Come le precedenti, anche l’ottava edizione del Congresso si è dunque confermata un irrinunciabile appuntamento per la categoria, che guarda al futuro con l’obiettivo di ripristinare con impegno e fiducia l’auspicata tutela della salute”.
(ITALPRESS).

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