Famiglia Tradizionale: Bran.Co Onlus ci scrive e precisa che….

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    Proseguono, intanto, le iniziative a difesa della famiglia tradizionale16002990_1239011376174638_6709741615179473660_n.

    Il prossimo appuntamento si terrà il 26 gennaio a Melegnano, insieme al dottor Daniele Torri, medico bioeticista, e a Jari Colla, consigliere regionale per la Lega Nord.

     

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA BRAN.CO ONLUS – Ha fatto molto “rumore” la conferenza stampa organizzata settimana scorsa a Magenta in Casa Giacobbe, dalla Onlus Bran.Co sul tema della Famiglia Tradizionale insieme all’avvocato Gianfranco Amato.

    Abbiamo ricevuto in redazione, la lettera dell’associazione, che dopo alcune notizie imprecise, apparse su di un settimanale locale, ha voluto meglio puntualizzare, attraverso il nostro canale d’informazione, il proprio pensiero sull’argomento.

    1 – Bran.Co Onlus – Tutela della Famiglia si occupa eccome e soprattutto di famiglie diverse da quella del “mulino bianco”. Lavora a stretto contatto con il disagio economico, sociale e culturale di molte famiglie italiane; ma sempre di famiglie si occupa, non di unioni tra persone dello stesso sesso.

    2 – La biologia non va “intepretata”; è scienza, va dimostrata, e fino a nuovo ordine essa ci dice che un individuo è sessuato maschio oppure femmina, al netto di patologie come l’ermafroditismo.

    3 – A proposito di “identità di genere” percepita nell’infanzia, si rimanda  a studi scientifici recenti come quelli del dott. Kenneth Zucker, i quali mostrano una forte correlazione tra la suddetta problematica e la percentuale di casi di autismo tra i bambini, oppure a quelli di numerosi e autorevoli psichiatri sulle necessità che può avere un bambino e su come queste spesso differiscano dalla sua fantasia o dalle velleità ideologiche di chi dovrebbe educarli.

    4 – Infine, la questione dell’orientamento sessuale, in altre parole della personale attrazione per uno dei due sessi, non ha interessato nemmeno in minima parte l’incontro pubblico “La difesa della Famiglia e della vita generata dai due sessi”.

    Durante la serata si è parlato di società classiche come quella romana, ove l’omosessualità era fatto comunemente accettato, ma nettamente scisso dall’ambito comunitario.

    La Famiglia è infatti, com’era allora e come sarà sempre, primo fondamento della Comunità, cellula generativa dove bambini e bambine sono chiamati a divenire uomini e donne, per garantire il futuro di tutti.

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