Ezio Santin compie 80 anni. I grandi uomini vengono da lontano

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    Il nostro piccolo omaggio a un gigante che ha riscritto la storia della cucina italiana

     

    CASSINETTA DI LUGAGNANO – Di Ezio Santin si corre il rischio di dire “abbiamo già scritto tutto”. Di questo uomo minuto, torrefattore a Corsico, che l’amore per la cucina (e quello incondizionato di sua moglie Renata) portano a Cassinetta di Lugagnano nel 1976, dove lungo le rive del Naviglio apre l’Antica Osteria del Ponte.

    Il ristorante che, assieme a Gualtiero Marchesi, riscriverà le regole della cucina italiana moderna, che da quel giorno non sarebbe più stata la stessa. E poi i primi articoli, la visita di Gino Veronelli un martedì d’inverno, la prima stella Michelin, la seconda e poi la terza.

    Il pranzo rifiutato a Ronald Reagan perché c’era già l’impegno di organizzare il pranzo di matrimonio di una coppia di Abbiategrasso. L’invenzione di Abbiategusto, il nuovo locale di Tokyo, la presenza generosa e incondizionata a decine di eventi benefici, a favore di Anffas, terremotati, vittime dello Tsunami.

    Anche pochi giorni fa, Ezio e Renata Santin erano a Morimondo a cucinare pasta all’amatriciana per sostenere le vittime del sisma di agosto. E domenica 27 saranno ad Abbiategrasso, ancora a concedersi senza chiedere nulla in cambio.

    In una vita così lunga e intensa, naturalmente, c’è stato anche spazio per le amarezze. Fanno parte della vita di ogni uomo. Ma non potranno mai incrinare il sorriso e la semplicità cordiale di un uomo che, tutte le volte che ce n’è stato bisogno, ha ripetuto sempre le stesse parole: ‘Sì, ci sono. Contate su di me’.

    Ezio Santin il Cavaliere della Repubblica, Ezio Santin senza cui non avremmo mai avuto i Vissani, i Pierangelini, i Cracco, i Bartolini e i Crippa (non dimentichiamolo mai).

    Ezio e Renata Santin. Semplicemente loro. 80 anni e chissà quante pagine ancora da scrivere.

    Rendiamo omaggio ad Ezio Santin, e ovviamente a sua moglie Renata.  I grandi momenti nascono sempre da grandi opportunità. E i grandi uomini, come diceva Indro Montanelli, vengono sempre da lontano.

    Tanti auguri, signor Ezio.

    F.P.

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