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ESCLUSIVO – Superstrada da Abbiategrasso a Malpensa o da Bià a Baggio? Appalti da settembre-ottobre, solo allora sapremo la verità

 

 

ABBIATEGRASSO – Massimo De Rosa è uno degli esponenti a 5 stelle più esperti e navigati, deputato dal 2013 e consigliere regionale dal 2018, scaltro e sveglio, con tutto il rispetto per i suoi colleghi di partito non ci pare che questa tipologia abbondi.

Ecco perchè il suo comunicato sui destini della tribolata superstrada per Malpensa, che abbiamo ripreso ieri, è molto interessante, dal momento che appare evidente un suo filo diretto col Ministero delle Infrastrutture del collega di partito Danilo Toninelli.

Se è vero come è vero che Anas e i tecnici si stanno seriamente orientando sull’ipotesi di riqualificare, quindi raddoppiare la sp 114 che da Abbiategrasso porta a Milano, eventualità che di certo non spiace alle migliaia di abbiatensi e magentini che la percorrono ogni giorno, resta da capire cosa sarà della già progettata ed approvata Vigevano-Abbiategrasso-Magenta. Il potenziamento della Baggio, infatti, era saltato per ragioni enimentemente finanziarie, non essendo i 220 milioni di euro a disposizione dell’opera sufficienti per realizzare entrambe le opzioni, la bretella per Malpensa e il raddoppio della 114. 

Se quindi ora avanza la soluzione messa da parte per anni, resta da capire se questo significa ridimensionamento o peggio ancora affossamento del resto del progetto, che ha già superato tutti gli ostacoli progettuali- o quasi- e per il quale di fatto manca solo la cantierizzazione.

Se poi aggiungiamo che da fonti autorevoli abbiamo appreso ieri che Anas sarebbe pronta ad appaltare i lavori della strada da Vigevano all’Abbiatense e Magentino entro i mesi di settembre o al massimo ottobre, cosa di cui evidentemente De Rosa è al corrente, allora il nodo da sciogliere diventa gordiano.   Siamo di fronte a un clamoroso cambio di scenario, con una riqualificazione della Baggio AL POSTO del progetto già avallato dai sindaci? Come possono coesistere, finanziariamente, le due opere? E poi, giusto per ricordare qualcosa che pare sfuggire a tutti, nessuno si è posto il tema che con l’assegnazione a Milano delle Olimpiadi 2026 l’accessibilità a Malpensa diventa un nodo strategico e non secondario, per una kermesse olimpica che vedrà a Rho fiera il media centre con tutti i giornalisti del mondo  e al Forum di Assago le gare di pattinaggio, con una mole rilevante di turisti e visitatori che atterrati a Malpensa dovranno essere connessi alla rete stradale lombarda?

No, dal giorno dell’assegnazione olimpica a Milano e Cortina non abbiamo letto una riga su quella che a noi pare una clamorosa evidenza. Il nodo resta, è tempo di decidere. Non di tergiversare o avventurarsi in nuove ed estenuanti progettazioni.

F.P.

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