ESCLUSIVO – Magenta, Del Gobbo torna e rampogna Invernizzi: ‘Cinque anni da cinque (meno)’

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    Il potente leader di Lombardia Popolare torna in città e bacchetta l’Amministrazione Dem

     

    MAGENTA – Luca Del Gobbo è tornato. Quello che a detta di tutti è l’unico, vero leader del centrodestra temuto da Invernizzi e Razzano, e la cui dipartita da Magenta ha sostanzialmente coinciso con lo scioglimento del centrodestra, ha indossato maglietta e pantaloncini (viola, s’intende..) ed è sceso in campo.

    Giovedì Luca Del Gobbo è tornato tra Magenta, Cassinetta e Morimondo per visitare tre imprese di grande innovazione. Al suo fianco il pretoriano Carlo Cassani, giornalista magentino legato all’ex sindaco da tempo, e degli amici di lunga data come i fratelli Aldo e Pierangelo Mainini.

    Ma la novità, rispetto agli ultimi tempi, è che Del Gobbo ha preso in mano anzitutto Magenta Popolare, l’ex Ncd che a Magenta conta una cinquantina di aderenti che partecipano alle riunioni periodiche (più di ogni altro partito del cdx..).

    Sotto la sua guida, Magenta Pop ha aggregato  i vari Massimo Peri, Chiara Calati, Fabrizio Busti e Mariarosa Cuciniello, che tessono le fila. L’assessore regionale intanto vigila, rafforza la sua posizione in seno alla giunta del Pirellone (è sempre più apprezzato dal presidente Roberto Maroni, molto probabile che- in caso di vittoria del centrodestra e della Lega- Del Gobbo torni a rivestire la carica di assessore), controlla.

    E ieri, in esclusiva ai microfoni di Ticino Notizie, ha parlato del bilancio di Marco Invernizzi.

    Che voto dare a questi anni di Amministrazione targata Pd? Se me lo chiedi ti dico cinque, cinque meno. Parto da un problema di metodo: quand’ero sindaco, prima di approvare il Pgt convocati gli Stati Generale della città. Solo dopo, impiegando molto tempo, approvammo il documento. Sulla scorta dell’ascolto e della condivisione. A Magenta invece l’ultima variante è stata approvata con metodi diversi, per certi versi più sbrigativi. Sul tema dello sviluppo economico e imprenditoriale, Magenta è rimasta indietro. Oggi (ieri, nda) abbiamo visitato una straordinaria azienda di Cassinetta, la Sc Project, fondata da due ragazzi magentini di neppure 40 anni. Ebbene, vorrei sapere come mai questa realtà- leader mondiale del settore- ha scelto tre capannoni a Cassinetta per espandersi, senza invece scegliere la propria città”.

    Il 10 marzo, agli Stati Generali del centrodestra, Del Gobbo ha annunciato che ci sarà.

    Resta, inevasa, una domanda: chi raccoglierà l’eredità di Luca Del Gobbo come candidato sindaco del centrodestra? E la seconda: esiste una candidatura al momento in grado di eguagliare forza e autorevolezza dell’ex primo cittadino?

    Alla prima domanda rispondiamo ‘ci rimettiamo al mago di Arcella’, la seconda è molto più facile da evadere: no.

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