Eric Strickland – “Prelude” (2021) by Trex Roads

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Oggi la nostra “Trex Road” ci porta in North Carolina, a Four Oaks. A casa di un artista che ormai da più di 20 anni ha scelto la dura carriera del musicista indipendente e oggi dopo aver lasciato la sua storia band i B Sides, è arrivato al terzo disco solista. Un artista di carattere, la cui musica non può essere facilmente catalogata, talmente tante sono le influenze che permeano la sua musica.

 

Ha iniziato giovanissimo a suonare la chitarra e oggi è arrivato ad un sound personale che è sfociato in questo EP, Prelude, composto da 7 splendidi pezzi di musica americana fino al midollo che sono appunto quello che ci racconta il nome del disco. Un preludio appunto ad un vero e proprio disco che il nostro sta registrando in questi giorni.

Non fraintendetemi a questo lavoro non manca proprio nulla, è un disco vero e proprio. Pieno fino all’orlo di passione e qualità.

Non è necessario andare lontano, basta premere play e Gypsy Railroad vi colpirà subito in pieno petto se amate gli Stati Uniti e la sua musica. Organo, armonica e sferzate di chitarra elettrica, un andamento avvolgente fra polvere e paesaggi sconfinati. E la voce? Amici la voce di Eric Strickland è un colpo al cuore, soul ma anche country, intensa e potente.

Potrei fermarmi al primo pezzo e sarei già sicuro di aver trovato un altro artista indipendente da aggiungere alla lista dei miei preferiti, che colpevolmente da questa parte dell’Oceano non avevo ancora scoperto. Ma fermandomi non avrei potuto ascoltare la stupenda ballata country Drinkin Whiskey, con la steel-guitar di Billy Barbour a guidare le danze, sostenendo la prova vocale di Strickland che anche qui colpisce nel segno.

La successiva Dixie è un’altra ballata, intensa e malinconica, il sound è perfetto, il duo chitarra acustica e steel guitar è un vero gioiello, la ritmica è sul pezzo ma mi ripeto è sempre la voce il segreto. Il passaggio centrale con aumento di giri è sempre guidato dall’ugola magica di Eric, una vera potenza.

 

The Sweetest Thing  è introdotta dal pianoforte, una ballata dal sapore southern, un richiamo a suoni del passato. A quelle ballate malinconiche ed emozionanti dei grandi del passato, Lynyrd Skynyrd e Allman Brothers Band ma anche country in alcuni passaggi. E che ve lo dico a fare, la voce amici, la voce. E’ lei il plus di tutto il lavoro.

Volevate il country rock? Quello con un groove che ti prende l’anima? Chitarre sporche e riff assassini? Ecco Sweet Mandy Brown è il brano per voi. Irresistibile la ritmica, un pezzo divertente  che sfocia in un bellissimo doppio assolo di chitarra molto rock and roll. Bella.

Il lavoro termina con la bellissima Time, una ballata acustica dove la band regala una prestazione davvero eccellente, l’organo, la chitarra acustica e la ritmica sorreggono la splendida voce di Strickland. Tutto incastonato alla perfezione, un brano davvero emozionante che l’assolo di chitarra elettrica rende pressoché perfetto, squarciando in un attimo la tensione creata dal cantato ipnotizzante di questo talentuoso artista di Four Oaks, NC.

Se questo è il Preludio, a questo punto siamo in trepidante attesa di ascoltare il prossimo passo musicale di questo artista che ci ha regalato sette bellissime emozioni, guidate dalla sua voce, gioiello vero.

Il consiglio è di scoprire Eric Strickland e i suoi 3 album ma anche di ricercare quelli con la band B Sides, vedrete e sentirete l’evoluzione artistica di un indipendente vero, che merita successo e di essere scoperto e ascoltato a ripetizione.

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/prelude-eric-strickland-2021-english/

 

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