Elmetti bianchi, gaffe e notte di Hollywood

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    La notte degli Oscar americani verrà, sicuramente, ricordata per il grossolano errore di attribuzione del vincitore per il miglior film. Hollywood si farà ricordare, anche, per la protesta nei confronti di Trump, nonostante molte società di produzione cinematografica abbiano, tra i soci, finanziatori del presidente Usa (Steven Mnuchin, su tutti. Segretario al tesoro Usa. Direttore finanziario della campagna di Trumpp. Ex manager Goldman Sachs. Executive di un fondo speculativo e finanziatore di Hollywood, appunto).

    Sembra, invece, passato sotto silenzio l’Oscar al miglior documentario, andato a White Helmets. Gli Elmetti Bianchi sono considerati dei gruppi di soccorso in Syria e nel documentario vengono elogiati come degli eroi. Il direttore della fotografia, il 21enne siriano Khaled Khateed, non è riuscito a ritirare il premio dopo il blocco dell’immigrazione da 7 Paesi islamici attuato da Trump. Peccato che i White Helmets (fondati da James Le Mesurier, ex agente Nato,  esperto di Ong), una sorta di Protezione Civile siriana, non siano riconosciuti dai siriani. Anzi, sembra proprio che siano legati ai miliziani qaedisti di Jabhat al-Nusra (il cosiddetto Fronte del soccorso al popolo di Syria. Gruppo armato, attivo dal 2012 ed affiliato as al-Qaida dal 2016).

    Gli Elmetti Bianchi con l’Aleppo Media Center sono coloro che hanno confezionato la notizia di Omran, bimbo di 5 anni, truccato a dovere, dopo un presunto raid russo-siriano. Ma si sono resi protagonisti, dell’assurdo, in un Mannequin Challenge Video, ove stanno immobili di fronte ad un finto ferito, dopo il finto salvataggio si fanno un selfie tra le macerie con lo stesso.

    In 89 anni non era mai stato commesso un errore simile…

    Marco Crestani

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