Elezioni: “Il Centrodestra unito e compatto. Alternativi ad Invernizzi”

    90

    “Lega Nord, Forza Italia, Magenta Popolare e Fratelli D’Italia: insieme alle amministrative di Magenta per riaffermare i nostri valori, risvegliare la città ed essere alternativi ad una inconcludente sinistra”.

    MAGENTA – Nella serata di martedì 7 Febbraio, presso la locale sezione della Lega Nord, si sono ritrovate  tutte le forze politiche del centro destra che, dopo una serie di valutazioni in merito non solo all’operato della giunta di centro sinistra magentina, ma più in generale volte al bene ed al futuro della città di Magenta, hanno convenuto di dichiarare ufficialmente che il centro destra, allargato ed aperto ai contributi della società civile, si presenterà unito alla prossima scadenza elettorale.

    Il tavolo locale, a cui erano presenti i segretari, i consiglieri comunali e una rappresentanza di tutti i partiti, ha inoltre individuato alcune tra le priorità da perseguire, sia nel programma elettorale, sia nella prossima azione di governo. In particolare, il centro destra si è soffermato sulla necessità di far rivivere in tutta la città un forte principio di sussidiarietà, ovvero meno azione amministrativa e più iniziativa delle forze vive magentine. Tema fondamentale una forte attenzione alla sicurezza, dimenticata dall’attuale giunta, ripartendo da progetti concreti atti ad un maggior controllo del territorio. Altro punto strategico: il sociale. Magenta è il comune capo fila dei piani di zona. In questi anni si è abdicato al ruolo di coordinatori e non solo. Vogliamo, sopratutto nel momento storico in cui stiamo vivendo, ridare forza e slancio ad un settore quanto mai strategico, legandolo alla lotta alle nuove povertà ad esempio.

    Commercio e associazionismo: basta con un commercio frammentato, in cui vi sono posizioni di privilegio e di rincalzo. Ogni esercizio commerciale della nostra città è una perla rara da far fruttare e da aiutare. Il centro commerciale di Magenta sono le strade, le piazze e le vie in cui vi è un esercente. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno. Stesso principio vale per le nostre associazioni, vero motore pulsante della nostra città. Con loro ed attraverso di loro occorre riuscire a riportare Magenta agli antichi fasti di città polo nello sport, nella cultura e nel terzo settore.

     La Scuola e la Famiglia, in questi anni maltrattati dalla giunta di centro sinistra. Sono aumentati i servizi a domanda individuale relativi alla scuola del 10%; questa l’unica azione degna di nota della giunta. Invertiamo la rotta. Sulla famiglia crediamo debbano essere riprese e riscoperte tutte quelle buone pratiche che avevano fatto di Magenta uno dei comuni più virtuosi di questo Paese. Le nostre famiglie, tartassate da tasse e balzelli vari, hanno perso gran parte della loro capacità di reddito. Vogliamo rimodulare la tassazione e rivedere aiuti concreti a chi fa vivere la nostra città ogni giorno.

    Il centro destra si presenterà unito e forte di una base comune di ideali e priorità per la nostra Città, i nomi dei candidati nelle liste ed alla carica di Sindaco, saranno sicuramente resi noti ma ciò che è necessario oggi è trasmettere una visione diversa di Città, una visione condivisa con i cittadini e concretizzata dalla politica.

    Ovviamente, in parallelo, continuerà il lavoro per individuare la miglior figura da candidare a Sindaco di Magenta; una figura che dovrà essere parte di un gruppo di persone che vogliono il bene di Magenta e di tutta la nostra comunità. La sussidiarietà, il protagonismo delle nostre realtà associative e imprenditoriali e l’organicità nello sviluppo di Magenta esaltandone le peculiarità e non cercando di plasmare a proprio piacimento associazioni e gruppi. Questo è quello che vogliamo.

     

    Una Magenta che rinasce e che ritrova se stessa, capofila del territorio.

    Una Magenta Sicura e che valorizza la famiglia e il proprio commercio.

    Insomma una Magenta che non è come quella che l’amministrazione Invernizzi ci consegna.

    *comunicato stampa ricevuto in redazionePGT 4PGT 5

    Articolo precedenteMeningite, grave un’insegnante di 55 anni a Milano
    Articolo successivoCaso Sedriano, 1: ma adesso chi lo ripagherà, Alfredo Celeste? Maledetti voi, e il vostro giustizialismo d’accatto