Elezioni/6: ‘Sgara’ passa al Senato in Piemonte 2, nella sua Marcallo storico sorpasso di FDI sulla Lega. E nel toto ministri..

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MARCALLO Ce l’ha fatta, com’era ampiamente previsto (ma non scontato, come s’è visto con Umberto Bossi a Varese), Massimo Garavaglia. Il ministro del Turismo uscente è stata rieletto in Parlamento: passa dalla Camera al Senato.

‘Sgara’ capeggiava la lista plurinominale della Lega nella circoscrizione Piemonte 2, che comprende le province di Cuneo ed Asti (e non solo): nonostante la compressione dei voti della Lega, costata per ora (e salvo sorprese) la non rielezione di Umberto Bossi, l’ex sindaco di Marcallo divenuto ormai uno tra gli esponenti più autorevoli e riconoscibili (anche televisivamente) del partito torna in Parlamento dopo le esperienza del 2006, del 2008 e del 2018 (nel 2013 divenne assessore di Regione Lombardia con Bobo Maroni).

Cosa succederà, adesso? Sgara è stato ministro del Turismo durante un anno e mezzo immensamente difficile, ma nel 2022 la ripresa post Covid ha fatto segnare numeri da record nel comparto turistico in Italia. E così il suo nome, nei vari toto ministri, ricorre ancora spesso. Anche se le poltrone ministeriali che andranno al Carroccio dovrebbero essere non più di tre. Nel caso, non fosse riconfermato Ministro, c’è da ritenere molto probabile una sua nomina a Vice o sottosegretario.

IL SORPASSO DI MARCALLO

E nel giorno del rientro in Parlamento del suo ex sindaco, a Marcallo si consuma uno storico sorpasso: dopo decenni la Lega non è più il primo partito in paese, come si deduce dal post del giovane turco del Carroccio Luca Mazzeo:

“A Marcallo con Casone il centrodestra supera il 56%, con FDI al 30 e la #Lega al 18%! Ho seguito la conferenza stampa di Matteo Salvini e sono chiare due cose: gli italiani hanno premiato chi è stato all’opposizione (quindi altro che Agenda Draghi come vogliono farci credere) e che saranno meglio 100 parlamentari in un Governo solido di centrodestra piuttosto che 200 onorevoli ma in governi arlecchini con PD e M5S. Chi crede nel buonsenso al governo e nelle amministrazioni comunali, nell’autonomia delle regioni e nella forza dei territori fatta da militanti che hanno voglia di darsi da fare crede necessariamente nella Lega, anche (e soprattutto) quando non brilla nei risultati. Avanti più determinati di prima! W LA LEGA!!!”

Il dato ha valore sicuramente politico ma anche simbolico, tuttavia a meno di due anni dalle elezioni 2024 per il rinnovo di sindaco e Consiglio c’è da stare pressoché certi che la ricandidatura di Marina Roma è scontata. E se fosse rieletta si andrebbe verso i 30 anni di governo Lega. Se monocolore o meno, si vedrà.

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