Elezioni/1, Chiara Calati porta Antonio Rossi e lancia Magenta Ideale. L’All In del sindaco

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MAGENTA  Andare in All-in nel poker significa giocare tutte le proprie fiches.  Naturalmente una giocata di questo tipo può essere effettuata o perchè si pensa che le proprie carte siano vincenti o per tentare di spiazzare gli avversari con un bluff.  L’avversario che vede l’All-in, nel caso in cui abbia un valore di chip inferiore rispetto al giocatore che si è giocato tutto, se vince la mano si aggiudica una quantità di fiches pari a ciò che aveva in precedenza.

Di sicuro il termine All-in è uno dei più conosciuti del poker Texas Hold’em ed è sinonimo di spettacolo e suspense visto che, al termine della mano, si assiste ad una o più eliminazione di giocatori (tranne che nel caso di pareggio).

Paragonare la politica al poker può apparire improprio, eppure i punti di contatto tra le due ‘discipline’ sono parecchi. Quando sei in difficoltà, o all’angolo, la mossa dell’All In può servire a sparigliare carte e tavolo. E quello che avverrà domani a Magenta (con diretta Facebook di Ticino Notizie) rassomiglia a un All In: quello con cui il sindaco Chiara Calati e Lombardia Ideale, il movimento nato a sostegno di Attilio Fontana, formalizzeranno la nascita di Magenta Ideale.

Prodromo, chissà, di quella lista del sindaco che potrebbe o dovrebbe puntellare la sua ricandidatura nel 2022, tra meno di 1 anno, assieme ai partiti di centrodestra.

Peccato che domani sera ci saranno Chiara Calati, il sottosegretario del Pirellone con delega alle Olimpiadi 2026, Antonio Rossi, e il coordinatore provinciale di Lombardia Ideale, Marco Anguissola.

E qui scatta l’analogia con  la recente (due settimane fa) conferenza a cui Lombardia Ideale e Anguissola avevano partecipato a Corbetta, accanto a tutti i partiti di centrodestra e soprattutto a Luca Del Gobbo.

Che questa volta, ossia domani, saranno i convitati di pietra: perché se un conto è il lancio della lista a sostegno del sindaco (di cui Ticino Notizie vi ha già parlato nei giorni scorsi), altro, anzi ben altro, è un processo di condivisione con le altre forze politiche. E con una variante di Pgt da varare al massimo entro 9 mesi, e con un malcelato fastidio di alcuni dei partiti di maggioranza, il cammino appare quanto meno tortuoso. O se vogliamo arduo come una delle finali olimpiche disputate dal grande Antonio Rossi. Che lui vinse. Ma adesso tocca a Chiara Calati, e potrebbe essere ancor più difficile.

Domani ne sapremo (e vedremo) certamente di più.

 

 

 

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