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Effetto Covid: raddoppiano i tentativi della mafia di acquisire bar e ristoranti

L'indagine di Confcommercio Milano, Lodi e Monza Brianza: il 19% degli imprenditori afferma di aver ricevuto in questi mesi queste proposte "irrituali"

MILANO – Sono raddoppiate le proposte “irrituali” a ristoranti, bar e negozi. Ci sono imprenditori che hanno ricevuto offerte di aiuto economico, oppure di acquisto della loro azienda a valore inferiore a quello di mercato, oppure di cessione di quote aziendali. La denuncia arriva da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, che sta monitorando il rischio di infiltrazioni della criminalita’ organizzata con sondaggi periodici tra gli imprenditori. E se in giugno “solo” il 9% aveva ricevuto offerto anomale, oggi sono il 19%. Hanno in particolare risposto all’indagine le attivita’ di ristorazione (38%), i dettaglianti non alimentari (30%) e le agenzie immobiliari (13%).

Oltre al significativo aumento percentuale delle segnalazioni di richieste anomale, rilevato soprattutto nella ristorazione (20%) e nella ricettivita’ (21%) con proposte d’acquisto a un valore inferiore a quello di mercato, l’indagine di Confcommercio mette in rilievo come, da giugno a novembre, siano anche cresciuti i reati ai danni delle attivita’ commerciali, turistiche e di servizi. Si sono triplicati i danneggiamenti, segnalati dal 12% dei rispondenti rispetto al precedente 4%. In aumento anche furti ed effrazioni. Vittime di danneggiamenti in particolare l’automotive (29%), la ricettivita’ (21%) e la ristorazione (19%). I furti hanno colpito di piu’ l’oreficeria (14%), la ristorazione (11%) e il dettaglio non alimentare (10%).

 

Causa covid e restrizioni alle attivita’, gli imprenditori hanno problemi di liquidita’ di denaro. Il 69%, con un incremento del 5%, ha fatto ricorso al patrimonio aziendale. Molte piu’ imprese si sono rivolte alle banche: dal 43% di giugno al 56% di novembre. E sono diminuiti i fornitori disposti a far credito:
dal 52% di imprese che avevano dichiarato, a giugno, di aver ricevuto questa disponibilita’, si e’ scesi al 37%.
“È un campanello d’allarme certamente da non sottovalutare –commenta il vicepresidente di Confcommercio Mario Peserico-. Gli effetti prolungati dell’emergenza Covid impattano pesantemente sulla tenuta economica e la liquidita’ delle imprese. In questa situazione di grave difficolta’ per molte aziende, e’ ancor piu’ importante intensificare il monitoraggio di questi fenomeni, rafforzare la collaborazione con le istituzioni, soprattutto far arrivare i ristori rapidamente e in modo congruo in rapporto alle perdite di fatturato”.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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