Ecco perché la Russia ha già perso la guerra- di Fabrizio Fratus

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Il vero problema economico del mondo anglosassone: distruggere i rapporti tra UE e Russia

La notizia rimbalza da un paio di giorni e certamente sarebbe stupido pensare che la Russia in guerra con l’Ucraina, sostenuta dalla Nato, si boicotti da sola, si crei un danno.

Nord Stream, Russia: Royal Navy britannica dietro al sabotaggio. Gb: “Falso”
Il ministero della Difesa a Mosca ha accusato la Royal Navy britannica di aver partecipato alla preparazione e attuazione dell’operazione di sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti.

La situazione in Europa si aggrava e le soluzioni sono sempre più lontane; il mondo anglosassone non vuole la pace e continua ad alimentare situazioni di provocazioni, mentre la Russia si trova sempre più all’angolo perché solo uno stolto non capisce come più passa il tempo e maggiore difficoltà ci sarà per Putin nel sostenere la guerra economicamente. Le parole e la propaganda si inseguono da una e dall’altra parte e purtroppo spesso, se non sempre, le analisi sono dettate da posizionamenti di tipo ideologico e non realistico. Come tifosi allo stadio si parteggia per la Russia o per gli USA, si prendono notizie evidentemente di parte come assolutamente vere senza avere reali riscontri. I fatti poco contano, vince la propaganda da partigiani.

Ma quale è la situazione a nostro avviso? La Russia ha “perso” la guerra nel momento in cui ha attaccato l’Ucraina, ha ceduto alle provocazioni anglosassoni organizzate tramite il governo dell’Ucraina. Mentre Putin pensava che un intervento in Donbass si sarebbe risolto velocemente, Stati Uniti e Inglesi al contrario desideravano lo sconfinamento russo per iniziare a sostenere il governo ucraino e quindi ottenere in un colpo solo due risultati:

  • Isolamento russo; checchè se ne dica, la realtà è che solo Bielorussia e Iran danno sostegno a Putin.

< >Bloccare i rapporti economici e di crescita tra Germania ( ed Europa) con la RussiaPIL) a parità dei poteri d’acquisto (PPA), il PIL mondiale, e, laddove presente nelle fonti, il PIL di regioni e territori autonomi, e il PIL aggregato di 3 gruppi di paesi: l’Unione Europea, i paesi che adottano l’euro e le maggiori economie mondiali (i paesi del G7).

Per PIL si intende il valore di tutti i prodotti finiti e servizi prodotti in uno stato in un dato anno. Per parità dei poteri di acquisto si intende che le stime qui presentate si basano sui valori rapportati al costo della vita e all’inflazione per i diversi paesi.

 

Cina                  27,308,857

USA                   21,439,453

UE                     22,774,165

Germania            4,444,368

Russia                 4,349,423

Italia                      2,4

Ma guardiamo il prodotto interno lordo (PIL) al valore nominale con il PIL valutate in base al potere di acquisto (PPA) per ogni stato del mondo.

I dati sono espressi in milioni di dollari statunitensi. Le informazioni provengono dal Fondo Monetario Internazionale 

 

UE                                16 673 333

USA                              16 244 575

Cina                              8 221 015

Germania                    3 429 519

Italia                                 2 201 813

Russia                            2 029 578

Da questi dati si comprende molto bene la ricchezza dei paesi e gli interessi nel presente e nel futuro. Risulta evidente che la Russia non è il problema degli USA in campo economico, lo è in quanto ha a disposizione la bomba atomica: ecco la reale forza di Putin. La UE, al contrario, è il problema degli USA in quanto economicamente potrebbe essere il futuro se utilizzasse le materie prime della Russia e sviluppasse un asse economico con la Cina.

Ecco il vero problema economico del mondo anglosassone: distruggere i rapporti tra UE e Russia.

La guerra in Ucraina serve quindi agli “anglosassoni” per bloccare la Germania, e quindi la UE, nei rapporti con la Russia. Spesso sentiamo dire dai “tifosi” russi che gli USA hanno perso la maggioranza delle guerre che hanno prodotto e sostenuto dalla fine della seconda guerra mondiale; in parte è vero ma va ricordato e specificato che gli Stati Uniti non hanno mai subito una guerra sul loro territorio e le così dette sconfitte (dal Vietnam all’Afghanistan) sono servite anche per altre questioni sia di tipo economico che geopolitico. Nessuno tiene conto di come gli USA e Gran Bretagna abbiano vantaggi dalla confusione derivata dalle guerre nel mondo, una geopolitica del caos che ha comunque contribuito sempre a mantenere un dominio economico/finanziario come militare nel mondo.

In tutte le guerre del secolo precedente si può notare come gli anglosassoni abbiano indotto sempre altri stati alla guerra avendo progetti sul futuro ben definiti, dalla distruzione degli imperi tradizionali nella prima guerra mondiale come la fine delle dittature in Europa con la guerra del ’39-’45. Quanto viene poco evidenziato è che la guerra in atto è soprattutto contro l’Europa. Va inoltre specificato che non esiste una strategia europea ma solo tedesca e oggi è stata, probabilmente, bloccata con l’iniziativa russa del 24 febbraio; lo scontro lo hanno voluto gli anglosassoni e la dimostrazione è che dal 2014 i servizi segreti USA e della GB hanno addestrato e organizzato l’Ucraina attendendo il momento giusto per aumentare lo scontro con la Russai e attirarla in una trappola: una guerra lunga e disastrosa per Putin come per l’Europa.

Fabrizio Fratus

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