E se l’euro NON fosse il problema? Di Fabrizio Fratus

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    Per comprendere quanto sto per esporre vi è la necessità di uscire dallo schema su cui abbiamo ragionato sino a oggi: Euro uguale impoverimento. Solo procedendo in questa direzione si potrà comprendere perché cercherò di spiegare perché probabilmente uscire dall’Euro potrebbe essere un grande errore. Lo scheda che ho preparato fa comprendere benissimo il potere di acquisto del cittadino comparato tra oggi e ieri con la lira. Tutti i dati sul lavoro e sulla disoccupazione, in realtà, vanno studiati su impostazioni differenti da quello dell’entrata dell’Euro, forse ha contribuito ma non è stato certamente la causa dell’aumento delle difficoltà in Italia.

    Certo la moneta unica non è il paradiso e noi, comunque, abbiamo proposto e proponiamo la moneta complementare a supporto dell’economia locale. Da tempo Andrea Mascetti di Terra Insubre e Alfredo Iorio di Patria commentano la posizione di chi vuole uscire dall’Euro come una stupidata.

    Ma chi ha ragione?

    Ecco che allora mi sono messo ragionare sul caro vita e non sui dati che ci vengono sempre proposti, d’altra parte noi cittadini ci basiamo su quanto portiamo a casa a fine mese e a quanto ci costa acquistare i beni primari. Ho preso lo stipendio medio in lire del 2000 e ho cercato di capire quanto incideva l’acquisto di pasta, riso, benzina etc. Poi ho ripetuto lo stesso procedimento con l’Euro e il 2017.

    Il risultato???

     

    Incredibile.

     

    Oggi si spende molto meno che nel  2000 per gli stessi prodotti, la tabella comparativa è lo dimsotra senza ombra di dubbio.

     

    Ma perché allora noi crediamo che l’Euro si la causa delle nostre difficoltà?

    Le motivazioni sono molteplici e passano dalla percezione che ci viene fornita leggendo i dati Istat ma soprattutto perché vi è una maggiore incidenza della tassazione sulla famiglia e sulla casa. Ecco il vero problema per cui disponiamo di meno denaro. Meno potere di acquisto reale.

    Sono le tasse comunali, provinciali, regionali e dello stato quelle a farci stare peggio, non l’Euro, che forse, a questo punto, ci ha tutelati.

     

    La crisi è scoppiata tra il 2007/2008 e da quel momento in poi il PIL è diminuito ma le spese dello stato, al contrario, sono aumentate portando a un aumento della tassazione e quindi a minori denaro in tasca alle famiglie con il conseguente diminuire degli acquisti e quindi del consumo interno in Italia.

    La semplificazione di quanto è avvenuto e di quanto sto supponendo serve a fare comprende a tutti il ragionamento: l’Euro potrebbe non essere causa dei mali in Italia ma, al contrario, un sistema che ci ha tutelato.

    Perché?

     

    In questi ultimi mesi un uomo del sistema capitalista americano si aggira e rilascia interviste a sostegno del governo e della sovranità, invitando anche a uscire dall’Euro. Lui è Steve Bannon e certamente non è un uomo a cui interessa l’Italia e il suo sviluppo, fa parte dell’elité degli Stati Uniti e come sappiamo gli U.S.A. hanno una visione del mondo ridotta a: noi comandiamo, voi ubbidite. Se si considera la sua presenza e la sua sponsorizzazione verso una politica rivolta a una sovranità monetaria  assieme all’attacco in direzione della Germania per gli accordi e gli affari sviluppati con la Russia si comprende:

    • Gli U.S.A. non hanno mai voluto l’Euro, Saddam Hussein potrebbe confermarcelo
    • Il sistema capitalista americano non vuole un’Europa unita
    • Il dollaro ha difficoltà a restare moneta dominante se l’Europa ha una l’Euro forte.

    Oggi le guerre sono di tipo finanziarie e una moneta forte (Euro) limita le azioni di destabilizzazione e attacco da parte del Dollaro, ecco allora spiegato il perché gli USA vogliono la separazione monetaria in Europa, per farlo stanno cercando di cavalcare l’onda “sovranista”, noi però dobbiamo dare senso alle parole e se l’idea sovranista (essere padroni a casa nostra) è stimolante si deve anche comprendere bene il significato da cui deriva questa parola e cioè da sovrano, quindi da chi comanda dall’altro. Perché mai gli USA che sino a oggi hanno “imposto” politiche economiche, sociali e militari in Italia come in Europa oggi sostengono i movimenti sovranisti? Per un semplicissimo motivo: tornando alla situazione pre EURO gli USA potrebbero tornare a essere i veri sovrani in Europa.

    In conclusione posso dire, senza ombra di dubbio, che la presenza di Steve Bannon come le sue interviste e ‘attacco alla Germania per quanto riguarda gli accordi con la Russia sono un elemento sostanziale a sostegno di chi dice di non uscire dall’Euro.

    Le guerre oggi si fanno anche e soprattutto con il danaro, una moneta forte è utile a difendersi come ad attaccare, mentre in una situazione di moneta debole sui mercati ci potrebbe condurre a situazioni di povertà maggiore.

    Lo scontro è in atto, alcuni analisti parlano di guerra nei prossimi 5 anni, noi speriamo che siano solo esagerazioni.

    Fabrizio Fratus

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