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E’ morto Giuseppe Carnevali, XIV ‘Turbighese d’Oro’

TURBIGO-MILANO. Giuseppe Carnevali figlio di Ermenegildo e di Rosa Marzorati era nato a Turbigo il 7 giugno 1925. Frequentò il liceo classico ‘Carlo Alberto’ di Novara dove ottenne la maturità nel luglio 1943. Si laureò a pieni voti in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1951. Tre anni dopo si diplomò in quella che sarebbe stata la sua specializzazione (Radiologia) sempre a pieni voti con lode.
Durante il periodo 1954-61 è Assistente volontario presso la Cattedra di Radiologia dell’Università, ma anche presso la Divisione Radiologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dirigente del Servizio di Radiologia della Clinica del Lavoro dell’Università di Milano dal marzo a settembre 1958, ottenne l’abilitazione alla Libera Docenza in Radiologia nel marzo 1961.
Dal 1962 al 1970 è Primario Radiologo della II divisione di Radiologia dell’Università di Milano, mentre dal luglio 1970 al 7 giugno 1995 è Primario Radiologo della II divisione di Radiologia dell’Ospedale di Niguarda.
Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Radiologia dell’Università degli Studi di Milano dal 1980 al 1995, in seguito svolse attività in libera professione. Ancora nel febbraio 2001 svolgeva un incarico nell’Unità operativa di Radiologia dell’Istituto Clinico Humanitas con attività particolarmente dedicate alla senologia e, in particolare, allo screening della mammella.
Per quanto riguarda la storia turbighese, oltre all’abitazione avita in Via Vittorio Veneto-Via Matteotti (oggi in vendita), che ricorda l’attività industriale di suo suo padre (1889-1963), il podestà Ermenegildo Carnevali (1931-1939), il giovane Carnevali giocava in quella Unione Sportiva Turbighese che è rimasta nella memoria storica del paese, protagonista della vita sportiva nel secondo dopoguerra. Poi la professione milanese …Rimase sempre e comunque un punto di riferimento per i Turbighesi che, aggrediti dal male oscuro, dovevano recarsi a curarsi nella metropoli milanese. Lui leggeva le lastre, li consigliava e, se poteva, li aiutava, ma sempre li confortava. Forse anche per queste ragione gli venne attribuito il riconoscimento civico di ‘Turbighese d’0ro’ (2003), nelle foto che qui pubblichiamo.
I funerali si svolgeranno a Milano, ma ci sarà un momento di raccoglimento accanto alla tomba di famiglia – al momento dell’arrivo della bara – nel cimitero comunale turbighese.

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