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Donazione, Magenta: presto si potrà all’Ufficio Anagrafe

MAGENTA – In Italia ogni anno ci sono 9.500 casi di persone che avrebbero bisogno di un trapianto d’organo. Purtroppo, ad oggi, in solo 3.000 casi si riesce ad intervenire. E’ una distanza ancora grande, soprattutto, se si considera che con gli anni, la medicina ha fatto passi in avanti significativi, garantendo ai trapiantati una qualità della vita, spesso, assai elevata. Da qui l’impegno anche dell’Amministrazione comunale di Magenta per promuovere una corretta ‘cultura della donazione’ . “Abbiamo sottoscritto un protocollo con l’Aido cittadina e quella provinciale – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Simone Lonati – perché anche il nostro ufficio Anagrafe, si attivi al più presto, mettendo in atto quelle che sono le direttive nazionali in materia”. In buona sostanza, dal prossimo mese di dicembre, chi si recherà presso gli sportelli dell’Ufficio Anagrafe di Piazza Formenti, potrà compilare un modulo in cui esprimere la propria disponibilità alla donazione di organi. E’ quanto hanno spiegato l’altro giorno in conferenza, insieme all’Assessore Lonati, il sindaco Marco Invernizzi, con Felice Riva responsabile dell’Aido provinciale e a Patrizia Morani, referente per l’Aido di Magenta.Concretamente – aggiunge Lonati – si tratta soltanto di dotare i nostri sportelli di un software applicativo. Dopodiché, provvederemo ad un’adeguata formazione del personale. Quindi, saremo pronti a partire”. Naturalmente, per il cittadino si tratta di una facoltà e non di un obbligo. “E in ogni caso – rimarca Lonati – non stiamo parlando certo di ultime volontà. E’ un’indicazione, tuttavia, molto importante che viene inviata alla banca dati dei trapianti. Naturalmente, questa può essere modificata dal soggetto nel corso del tempo”. Per ora, i Comuni che si sono dotati di questo servizio, hanno dato un contributo assai significativo alla crescita delle donazioni. “Le statistiche – rivela Lonati – ci dicono che i Comuni che hanno adottato nell’ultimo anno questo provvedimento, hanno raccolto un numero di soggetti disposti alla donazione di organi, pari a quanto raccolto in precedenza da tutte le ASL in dieci anni.” Numeri che, evidentemente, hanno indotto anche l’Amministrazione Invernizzi a compiere questo importante passo.

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