Don Mauro Loi lascia Morimondo per Cisliano: un prete vecchia maniera, che mancherà molto ai suoi fedeli

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    MORIMONDO – Don Mauro Loi è stato per molti anni, e per molti fedeli (e non solo), semplicemente ‘padre Mauro’.

    27 anni, per l’esattezza, ossia dal lontano 1990. Anni nei quali l’abbazia di Morimondo è tornata a splendere, dopo la lunga e attenta opera di ristrutturazione curata dagli architetti Rondena e Carminati.

    E fu proprio alle esequie funebri dell’architetto Rondena, che diede lunga parte della sua vita di uomo e credente al sogno di far risplendere la meravigliosa abbazia edificata dai monaci cistercensi quasi 900 anni fa, che don Mauro fece un’omelia particolarmente intensa.

    Un sacerdote che ha impresso una forza straordinaria nell’attività della Fondazione Abbazia, facendo nascere eventi come Trecentesca e curando una lunga serie di conferenze ed incontri di approfondimento sulla spiritualità cistercense. Un sacerdote di foggia antica, dalla fede solida e vissuta, che molto spesso ci ha ricordato- per umanità e schiettezza- il don Camillo dipinto magistralmente dalla penna di Giovannino Guareschi.

    Un prete che mancherà molto, a Morimondo, e che certamente darà molto alla comunità pastorale di Cisliano. Per il successore di don Mauro si prospetta una missione impegnativa.

    A buon rivederci, padre Mauro. Preghi per noi.

    F.P. 

    Carissimi, dopo quasi 27 anni l’Arcivescovo, S.E. il Cardinale Angelo Scola, mi ha assegnato un nuovo incarico, trasferendomi alla unità pastorale di Cisliano e Bestazzo. Lascio così Morimondo e Fallavecchia, dove, al di là dei limiti umani, spero di aver donato qualcosa.

    Ringrazio per il sostegno ricevuto prima di tutto dai consiglieri e collaboratori e anche da voi che seguite e supportate le nostre attività. Auspico che con il cambio del testimone le cose belle vengano migliorate; soprattutto mi auguro che il prossimo presidente continui a essere sostenuto e aiutato da tutti.

    Per quanto riguarda la parrocchia mi sostituirà don Mario Zaninelli, specializzato in spiritualità della vita cristiana alla facoltà dell’Italia Meridionale di Napoli. Da molti anni si occupa dello studio e della traduzione in italiano degli scritti di Thomas Merton; è coordinatore scientifico e fondatore dell’Associazione Thomas Merton in Italia, ufficialmente riconosciuta dalle più autorevoli istituzioni internazionali; pubblica libri e partecipa a convegni di settore.
    Per queste sue qualità è una persona indicata per Morimondo e mi auguro che possa ben inserirsi e poter dare il suo apporto all’Abbazia di Morimondo dal punto di vista pastorale, spirituale e culturale.

    Per quello che mi riguarda rimarrò a Morimondo fino al 31 agosto e continuerò a pregare per tutti. La mia preghiera e il ricordo nella Santa Messa ci saranno sempre.

    Tanti anni fa, Edouard Saouma, allora presidente della Fao, dopo una visita a Morimondo mi confidò: “Lei parla di questo luogo e della sua storia come un innamorato”. Credo negli anni di aver capito e, spero, vissuto il significato di quella frase: non una realtà sdolcinata e poetica, ma la capacità di amare fino al punto più intenso, fino al sacrificio.

    Il Signore vi benedica
    don Mauro Loi
    presidente

     

     

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