Domani presidio di Libera Legnano in diretta sulla pagina Facebook de La Tela dedicato ad Antonella Valenti (11 anni), Ninfa Marchese (7 anni) e Virginia Marchese (9 anni)

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    LEGNANO/ALTO MILANESE –  Sono trascorsi venticinque anni dall’approvazione della legge n.109 del 7 marzo 1996 che andava a completare la Rognoni La Torre del 1982 sul versante della restituzione alla collettività dei beni tolti ai mafiosi. Un’intuizione e un sogno che si realizzava a Palermo, in Sicilia e poi in tutta Italia.
    Oggi è certamente possibile fare un bilancio sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, evidenziando innanzitutto le positività di un percorso e di tante esperienze nate grazie alla presenza di beni, immobili, mobili e aziendali, sottratti alla disponibilità delle mafie, delle varie forme di criminalità economica e finanziaria e di corruzione. Beni che sono diventati opportunità di impegno responsabile per il bene comune. In occasione del venticinquennale della legge 109, il Presidio di Libera Legnano, recentemente costituito, presenta un report sui beni confiscati alla criminalità organizzata presenti negli 11 Comuni del legnanese che fanno parte del territorio di competenza del Presidio: Busto Garolfo, Canegrate, Cerro Maggiore, Dairago, Legnano, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona e Villa Cortese.
    La presentazione del dossier avverrà nell’ambito di una conferenza che si svolgerà in modalità on-line nella giornata di sabato 6 marzo alle ore 10,30 sulla pagina facebook de La Tela di Rescaldina (L’Osteria sociale del Buon-essere), gestita dalla cooperativa sociale La Tela che ha avuto in assegnazione un bene confiscato.

    Nell’ambito della conferenza stampa sarà anche presentato il Presidio Libera Legnano nato il primo dicembre 2020 su un progetto condiviso da cittadini ed associazioni del Legnanese. Le motivazioni che hanno ispirato il percorso di preparazione e la nascita del Presidio legnanese hanno origine nella cronica presenza locale di ‘ndrangheta e nelle recenti inchieste giudiziarie relative a vari reati di criminalità economica e ambientale e di corruzione. Tutto ciò acuito dall’attuale situazione di emergenza sanitaria e di crisi economica e sociale del Paese che, come ha evidenziato un recente rapporto di Libera, ha portato all’ampio sviluppo di attività illecite (“La tempesta perfetta. Le mani della criminalità organizzata sulla pandemia” https://www.libera.it/schede-1524-mafie_e_covid_fatti_l_uno_per_l_altro). 

    Il Presidio è intitolato ad Antonella Valenti (11 anni), Ninfa Marchese (7 anni) e Virginia Marchese (9 anni) barbaramente uccise nel 1971 a Marsala in circostanze mai completamente chiarite – come nell’80% dei casi delle vittime innocenti della violenza criminale e mafiosa che ricorderemo tutte nei prossimi 20 e 21 marzo, in occasione della XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.




    LIBERA. ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE

    PRESIDIO DI LEGNANO

    Antonella Valenti, Ninfa e Virginia Marchese”

    e-mail: pres.legnano@libera.it

    Web:  www.libera.it 

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