Domani è il Minardi Day e domenica Salvaggio raddoppia: il Cdx ancora silente. La situazione politica in città

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MAGENTA –  La campagna elettorale in quel di Magenta è ormai entrata nel vivo. E c’è da dire che almeno da queste prime mosse, sarà una campagna certamente interessante. I primi a partire sono stati i ‘Dem’ e la lista civica d’appoggio ad Enzo Salvaggio. Domani tocca a Silvia Minardi con Progetto Magenta che si presenta ai Magenta “come la vera e unica proposta civica”.

Quindi, questa settimana è stata anche la volta della Nuova Italia, partito filo-mussulmano a forte presenza pakistana che si batterà in primis per la questione dei ‘diritti negati’, come ha ribadito nel corso della conferenza di martedì sera il suo candidato Sindaco Munib.

Chi è ancora silente è il Centrodestra. La Sindaca uscente Chiara Calati, recentemente, ha tacciato di ‘fantasie’ le nostre ricostruzioni che la vedrebbero ormai fuori dai giochi. Noi ne prendiamo atto e quindi, deduciamo che il Centrodestra a questo punto abbia un problema in più: quello di trattare in modo indolore e di gestire (già ma come? più passa il tempo e tutto ciò diventa più difficile) l’uscita di scena dell’ex Primo cittadino.

C’è poi lo ‘sceriffo’ di Corbetta che sta alla finestra. Che Marco Ballarini voglia ‘lavare col sangue’ – ovviamente in senso metaforico – l’invasione di campo (peraltro assai maldestra e perdente, perchè i fatti sono i fatti e bisogna dire la verità) che ha subito da parte dei Magentini, tra cui lo stesso Luca Del Gobbo, alle ultime elezioni d’autunno, è cosa nota anche ai sassi. Ballarini si è complimentato persino con Salvaggio candidato ‘Dem’ perché è uno che ci mette la faccia.

Un messaggio quasi provocatorio per il suo grande nemico Luca Del Gobbo, quasi a sfidarlo, quasi a chiedergli di scendere nell’agone elettorale.

Il buon Luca che è un combattente ma che non è uno stupido, sta lavorando alla squadra. Sa che dovrà cambiare parecchio, ma sa anche che il materiale umano sulla piazza così come i veti e contro veti dei partiti, lo potrebbero mettere in difficoltà.

E’ per questo che sta valutando con attenzione la sua candidatura che però ad oggi è l’unica seria e plausibile per un Centrodestra che intende ancora governare Magenta, chiedendo una sorta di prova di riparazione con in cattedra chi l’ha fatta volare per dieci anni. 

Ma torniamo ai protagonisti di questo fine settimana.

Silvia Minardi ha scelto il miglior ‘Spin doctor’ politico o comunque uno dei più bravi in circolazione: Marco Marturano. Ci sono studi che dicono che una campagna elettorale costruita e realizzata in modo perfetto, possono portare anche 5/8 punti percentuale in più.

Perciò se Silvia Minardi dovesse superare il 15%, potrebbero essere dolori per tutti. Quanto meno in vista di un ballottaggio ipotetico che a quel punto, visto che la matematica non è un’opinione, sarebbe ineludibile. E se è pur vero che con il 15%, probabilmente, Progetto Magenta, non andrebbe alla disfida per Palazzo Formenti, è pur vero che sia Salvaggio e i suoi così come un’eventuale Del Gobbo – ter dovrebbero provare un passaggio doveroso con la Minardi. Sarebbe certamente divertente, almeno come legge del contrappasso. Considerato che ancora sabato scorso Paolo Razzano si è lasciato andare ad una battuta non proprio felice (se conosciamo l’humour della Prof.ssa): “Invitiamo Silvia Minardi a tornare a casa…”.

Va da sé che nel caso in cui ci fosse un exploit di Progetto Magenta, grazie anche allo stratega Marturano, allora, sarebbe la Minardi a pregustare la vendetta. Ma in quel caso, siamo pressoché certi che la sua porta sarebbe ben chiusa a chiave nei confronti del PD. Mentre uno spazio di trattativa ci potrebbe essere eccome con l’amico Luca Del Gobbo.

Tanto più che voci di corridoio sempre più certe danno anche Rocco Morabito ex pretoriano di Del Gobbo, tra i i sostenitori della ‘Silvia’.

In chiosa un passaggio ancora su Enzo Salvaggio che indubbiamente ha iniziato e sta portando avanti una campagna elettorale di tutto rispetto.

L’altra settimana in quel di Pontevecchio Enzo ha volato alto con un discorso molto coinvolgente, a tratti emozionante (lui stesso si è lasciato scappare qualche goccia che ci ha dimostrato come la Politica possa essere ancora una cosa bella) ma soprattutto molto sincero.

Certo a Salvaggio si può rimproverare di essere uno degli artefici della decadenza magentina. Questo è un dato di fatto. Perchè se il prode Enzo ha fatto con Invernizzi un po’ di tutto, anche il giardiniere di piazza Liberazione, dalle nostre parti si dice che per far politica non bastare essere un ‘braou fioeu’ (bravo ragazzo). Una pre-condizione peraltro necessaria per far politica ma che non può bastare. Indubbiamente in questi anni Salvaggio è cresciuto parecchio. Occorre capire chi saranno i suoi compagni di viaggio.

Perchè se alcuni ritorni, certamente sono importanti e politicamente assai pesanti – vedi quello dell’ex Sindaco Giuliana Labria – è altrettanto vero che un po’ di zavorra legata alla vecchia Sinistra (non facciamo nomi e cognomi perché non vogliamo essere offensivi con nessuno) andrebbe lasciata a mare.

C’è il valore aggiunto della civica che noi abbiamo definito “farlocca” e non ce ne pentiamo affatto, perché composta da tutta gente di sinistra o comunque ben targata,  che gli addetti lavori conoscono.

Non ce ne vogliano ma è come se mettessero il sottoscritto ad arbitrare Inter Juve, la mia obiettività sbandierata andrebbe a ramengo all’atto del testa o croce per la palla o il campo…

Battute a parte noi pensiamo che il vero valore aggiunto di Salvaggio potrà e dovrà essere soprattutto lui. Con un lavoro politico autenticamente rivoluzionario e innovatore.

D’altronde, Enzo deve per forza riposizionarsi in qualche modo. Perchè la sinistra radicale a Magenta (e forse non è un male…) pare essere almeno a livello organizzativo morta e sepolta, e se anche non fosse così, risorgendo improvvisamente dopo cinque anni di letargo, non potrebbe essere considerata una ‘cosa seria’ degli elettori, fatta eccezione che da quelli convinti che il muro di Berlino sia ancora in piedi e che in Corea del Nord non sia mai arrivato il Coronavirus…

Ecco perché il vero top player di Enzo Salvaggio potrà e dovrà essere solo Enzo Salvaggio. Ce la farà? Domanda da un milione di dollari. 

Fabrizio Valenti

 

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