Dogliani-Abbiategrasso-Usa: Annalisa Chiappella e il nuovo farmaco contro i linfomi

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    ABBIATEGRASSO – Chi scrive ha il privilegio di conoscere Annalisa, o meglio la dottoressa Annalisa Chiappella, da diversi anni. Di lei sono molte le cose che si apprezzano all’istante: la squisita cortesia tipica della gente di Langa (la famiglia di Annalisa è ‘di stanza’ a Dogliani, una delle tante patrie del vino e della buona cucina), la determinazione, il sorriso, la ‘foggia’ di chi non si accontenta mai, basti pensare alle meraviglie prodotte dalla terra dove sono nati e vissuti Bruno Giacosa, Bartolo Mascarello, Beppe Rinaldi, dove vive Angelo Gaja, dove nascono Barolo e Barbaresco: la magnifica terra di Langa,  (giustamente) dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

    Lo scorso luglio, dopo aver consumato un ottimo pranzo in una grande osteria di Carrù, ci bastò dire ‘siamo amici di Annalisa, la figlia di Dino Chiappella (sindaco oltremodo stimato di Dogliani, a lungo) per ottenere un forte sconto.. Insomma, non ci stupisce la popolarità acquisita di recente da Annalisa, medico e ricercatore balzato agli onori della cronaca nazionale grazie a servizi del TGR Leonardo (Rai) e de La Stampa.

    Annalisa, che ad Abbiategrasso è presenza costante da tempo ( per ragioni di cuore), tanto più adesso che lavora a Milano, ha contribuito alla creazione di un farmaco innovativo nella lotta al linfoma e a questa insidiosissima forma di cancro.

    Dopo la laurea all’Università di Torino, la professione alle Molinette e la specializzazione in Ematologia nel 2007 (con una parentesi in California, alla Lymphoma Clinic, Division of Oncology University of Stanford di Palo Alto)  Annalisa. come riporta appunto lo storico quotidiano di Torino e del Piemonte- ha lavorato per anni al reparto di  Ematologia alle Molinette,  perfezionando il particolare interesse per la ricerca clinica nel campo dei linfomi aggressivi. Quindi il recente trasferimento a Milano, nel reparto di Ematologia e Trapianto di midollo osseo dell’Istituto Nazionale dei Tumori, per occuparsi di nuove terapie nell’ambito dei linfomi. Da anni collabora con la Fondazione Italiana Linfomi, di cui è un’attiva ricercatrice e dove è stata scelta come coordinatrice della Commissione Linfomi T.

    Nei giorni scorsi Annalisa ha spiegato, come riportato appunto dalla Stampa, in una puntata del tg scientifico «Leonardo», il risultato di una nuova terapia per i linfomi a grandi cellule B resistenti alla chemioterapia, le CAR-T, di cui si occupa a Milano. Le cellule CAR-T sono linfociti prelevati dal paziente, «ingegnerizzate» con un procedimento complesso per modificarle geneticamente e renderle più attive contro le cellule del linfoma. E successivamente reinfonderle per via endovenosa nel paziente. Le CAR-T sono state approvate in Italia da pochi mesi e a Milano è stata infusa la scorsa settimana la prima terapia cellulare «commerciale», cioè rimborsata dal Sistema sanitario nazionale.

    Annalisa, 42 anni, si trova attualmente negli Stati Uniti, esattamente ad Orlando, negli Usa, al congresso annuale del settore.

    Pur essendo fieramente langarola, quindi donna che non rinnegherà mai le proprie origini, c’è (anche) un po’ di Abbiategrasso nella vita e nella brillante carriera di Annalisa Chiappella. E sarebbe bello che qualcuno ne approfittasse per farla conoscere (anche) agli abbiatensi.

    Fab. Pro.

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