Dissidenti leghisti a Biassono: ‘Né con Bossi né con Salvini’. Va ben..ma du ta ve?

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BIASSONO  Tornano a farsi sentire i militanti della Lega Nord che non hanno mai voluto far parte della Lega per Salvini premier, dato che hanno sempre contestato la linea politica dell’attuale segretario e anche di Umberto Bossi “che ci aveva regalato qualcosa di grande, poi sono stati fatti degli errori e ora dobbiamo fare qualcosa di diverso”, come ha spiegato l’ex deputato Gianni Fava durante il suo intervento davanti all’assemblea autoconvocata “Per il Nord! Riparte la battaglia” organizzata a Biassono, in Brianza.

I 96 posti della Sala Cattaneo sono stati riempiti tutti, una cinquantina di persone che non sono riuscite ad entrare ha atteso fuori con appartenenti di diverse associazioni federaliste come Autonomia e Libertà, fondata da Roberto Castelli. “Chi è d’accordo con me lo faccia sapere, e vediamo se si riesce a creare. Credo serva ancora un sindacato del territorio”, ha aggiunto Fava, eletto alla Camera per tre legislature ed ex assessore lombardo che sfidò proprio Matteo Salvini per la segreteria del partito nel 2017. “Ho già accettato l’idea di traghettare questo gruppo da qui alla formazione di diverso. “Noi – ha continuato – siamo nemici del sistema Paese. Se pensate che lo Stato vada combattuto, allora ci sarà spazio”. Fava, che non ha mai fatto la tessera della Lega per Salvini premier e che non prenderà parte al comitato del Nord creato da Bossi proprio perché interno ancora all’attuale Carroccio, ha proseguito sottolineando che adesso è arrivato il momento “di riprendere quel simbolo” del Nord, “quel brand che la gente sa cos’è, modificarlo e renderlo moderno”. Non è un caso, infatti, che mentre parla, dietro di lui campeggino i vecchi simboli leghisti, come il sole delle Alpi scelto in passato come vessillo della Padania e la storica bandiera bianca con la croce rossa e il guerriero di Legnano. “Io alle ultime elezioni non ho votato, mi rincuora che non lo hanno fatto anche la maggior parte delle persone che la pensano come me”, ha rivelato Fava. Con un’osservazione anche nei confronti di Fratelli d’Italia: “Stiamo attenti a chi vuole barattare il presidenzialismo con l’autonomia. Il presidenzialismo – ha dichiarato – mi fa paura in un Paese come questo dove la gente sceglie sempre più il coglione”

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