Discarica Busto Garolfo-Casorezzo, Sara Bettinelli: ‘Io ho votato contro’

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BUSTO GAROLFO – CASOREZZO  Relativamente al ‘piano cave’, su cui il consigliere regionale Curzio Trezzani ha espresso pareri abbastanza discutibili, a mezzo stampa, negli ultimi giorni, sono doverose alcune precisazioni.

“Per quanto riguarda i passaggi istituzionali effettivamente compiuti, ove mi è stato formalmente richiesto esprimere la mia posizione sul tema, in qualità di consigliere metropolitano ho votato contro al cava di Busto Garolfo e Casorezzo in una mozione del 2017 – spiega Sara Bettinelli, sindaco di Inveruno e consigliere delegato di Città Metropolitana – come sindaco, invece, ho sempre preso posizione contro le cave a tutela del mio territorio e della mia comunità, concretizzato con un ricorso ad adiuvandum a supporto dei comuni coinvolti assieme agli altri Sindaci del Patto dell’Alto Milanese nel quale ci siamo sempre fatta parte di questa questione e abbiamo supportato la loro azione anche con una lettera di intenti a supporto dei 52 comuni dell’Alto Milanese e del Magentino e Abbiatense” Una posizione sempre chiara e indiscutibile: “Raccolgo come una provocazione la citazione del consigliere Trezzani di procedere con le dimissioni e rispondo con una provocazione invitando il consigliere Trezzani a dare esempio, dimettendosi, visto che Città Metropolitana applica quella che è una legge regionale, come anche l’Assessore Cattaneo, assessore delegato all’ambiente regionale, ha esplicitato in uno dei consigli regionali post ultima sentenza emessa dal Tar. Con un approccio più costruttivo per il territorio, invito invece il consigliere Trezzani a promuovere un tavolo, come invece ha già fatto il consigliere Simone Negri di Città Metropolitana, di confronto e valutazione relativamente al tema cave e alle normative regionali che lo disciplinano”. Molto significativo anche il commento di Simone Negri, consigliere delegato all’ambiente di Città Metropolitana: “Trezzani mente sapendo di mentire. Dimostri carte alla mano di quali atti siamo responsabili noi consiglieri metropolitani in fatto di discariche. La verità è un’altra: gli uffici di CMM – non la politica che non ha ruolo alcuno – valutano le istanze per le discariche da parte dei privati sulla base di criteri dettati da leggi regionali. Questo avviene perchè Regione Lombardia non si è presa la responsabilità di individuare con precisione le aree in cui realizzare le discariche ma ha solo definito una serie di criteri scaricando i percorsi autorizzativi su Citta Metropolitana e province. Basta raccontare balle alla gente”.

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