Discarica a Cerro Maggiore. Lega in campo: azione comune di Provini e Trezzani

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    CERRO MAGGIORE – “La discarica di Cerro Maggiore non deve ricevere più nemmeno un grammo di rifiuti. Fu chiusa grazie agli accordi presi nel lontano 1995, siglati dall’allora sindaco della Lega, successivamente modificati per suggellare e meglio definire il recupero dell’area, perciò la questione è morta e sepolta”. E’ quanto affermano in una nota congiunta gli esponenti leghisti Alessandro Provini, candidato capolista per Berra Sindaco, e Curzio Trezzani (nella foto sotto), neo consigliere regionale in merito alla richiesta fatta da Ecoceresc (ex Simec, gestore dell’impianto) a Città Metropolitana di Milano per conferire rifiuti speciali non pericolosi nel sito chiuso da anni, riempiendo il buco rimasto in deroga agli accordi precedente siglati dalla stessa azienda.


    “Siamo assolutamente e fermamente contrari – dichiara Alessandro Provini, candidato consigliere comunale per la Lega – a una qualsiasi idea sul conferimento di rifiuti, anche se non pericolosi. Anche un solo grammo vorrebbe dire riaprire la discarica. È stata chiusa grazie all’impegno unitario di tantissimi cittadini che hanno avuto il sostegno fondamentale dell’allora sindaco leghista, per cui non è nemmeno ipotizzabile una soluzione di questo tipo. Noi della Lega, assieme al nostro candidato sindaco Berra, prendiamo l’impegno solenne davanti ai cittadini per dire no a questa discarica, ora e sempre”. 
    Anche il neo-consigliere regionale della Lombardia Curzio Trezzani (Lega) è intervenuto sull’argomento: “Presenterò immediatamente un’interrogazione in Regione sull’argomento per mettere ufficialmente la Giunta a conoscenza dell’argomento e del comun sentire dei cittadini di Cerro e Cantalupo – afferma Trezzani – coinvolgendo anche la Commissione ambiente del Pirellone. Sappiamo che per questi temi la competenza è di Città metropolitana, oggi guidata dal Sindaco del PD Giuseppe Sala, ma la Regione ed il Comune possono e devono far sentire la loro voce, ponendo massima attenzione su questa discarica”.
    L’eventuale accordo infatti porterebbe nel sito la possibilità di interrare rifiuti non pericolosi e rifiuti speciali non pericolosi per un totale di 2 milioni di metri cubi. “La discarica di Cerro è chiusa – concludono Provini e Trezzani –  e non possiamo permettere che venga riaperta, dobbiamo tutelare in qualsiasi modo il nostro territorio, la salute dei cittadini e Cerro Maggiore da questa idea assurda e incomprensibile”.

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