Del Gobbo: “Regionalismo differenziato e innovazione, le sfide da vincere insieme”

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     MILANO – “Due sono gli orizzonti verso i quali la politica e il sistema della cooperazione devono camminare insieme: la riforma istituzionale e la rivoluzione introdotta dalle nuove tecnologie e dall’innovazione“. Sono gli obiettivi che questa mattina Luca Del Gobbocapogruppo di “Noi con l’Italia”, ha indicato durante il suo intervento al Seminario organizzato da Confcooperative Lombardia e Lega Coop Lombardia intitolato “Cooperazione 2020-2030: scenari strategici” e tenutosi nella sede di via Fabio Filzi 17, a Milano. 

    Dopo l’indicazione delle priorità da parte dei rappresentanti delle organizzazioni cooperative, hanno preso la parola i capigruppo in Consiglio regionale. Ribadendo la volontà di continuare a confrontarsi nel merito delle cose, Del Gobbo ha tracciato i due traguardi più urgenti da tagliare: “Innanzitutto la riforma istituzionale – ha detto –. Il percorso verso il regionalismo differenziato, aperto nella scorsa legislatura dall’ex governatore Maroni, sarà il nostro primo impegno. Non solo per avere più competenze e più risorse da gestire, ma per incentivare quel processo di valorizzazione delle realtà territoriali che rispondono da sé ai bisogni che incontrano. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha reso grande la nostra regione tanto da farne un modello in Italia e all’estero“. Le cooperative sono quei soggetti che, in questa prospettiva, “possono crescere per far crescere il bene comune. Possiamo aprire, a livello nazionale, una grande stagione di riforma dell’assetto istituzionale dello Stato“. Di pari importanza l’impegno per stare al passo con la rivoluzione tecnologica che interessa non più solo il tessuto produttivo ma l’intero sistema sociale. “Una certa immagine del mondo cooperativo ha detto Del Gobbo – vede le vostre realtà distanti e incapaci di cogliere l’opportunità dell’innovazione. Non è così. Anzi, certi settori della cooperazione possono governare i nuovi processi ed essere molto più all’altezza delle nuove sfide che tanti altri: perché snelli, flessibili, con una maggiore capacità di coinvolgimento dei lavoratori“.  Del Gobbo si augura e conclude che “il confronto leale e costante tra politica e cooperazione cresca sempre di più. È un lavoro che resta imprescindibile”.

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