NewsPolitica

Del Gobbo e il Pgt: “Longo ha perso un’occasione per tacere”

del gobbo passaggio di consegneMAGENTA – “Sono letteralmente basito dalle dichiarazioni rilasciate dal segretario del Pd Fabio Longo sulla questione del Pgt. Personalmente non lo conosco, tuttavia, mi sembra perlomeno un po’ disinformato su Magenta. Forse, prima di parlare, avrebbe fatto bene a farsi consigliare da qualche suo compagno di partito”. Luca Del Gobbo, oggi assessore regionale della Giunta di Roberto Maroni, ma per dieci anni sindaco di Magenta, sul tema della programmazione del territorio, intende dire la sua fino in fondo. “Onestamente non posso accettare lezioni di moralità né tanto meno di trasparenza da questa Giunta. Sentire poi Longo – aggiunge l’ex primo cittadino – sostenere che questo Pgt dà fastidio a qualcuno, beh, mi sembra davvero un clamoroso autogol!”. A riguardo, Del Gobbo traccia un rapido excursus del suo decennio nell’ambito dell’Urbanistica a Magenta. “Voglio qui ricordare che appena arrivati con grande senso di responsabilità approvammo un Piano di Governo del Territorio che non era il nostro. Tuttavia, era un passaggio di buon senso per lo sviluppo della città”. “Successivamente – aggiunge Del Gobbo – quando avviammo il nostro percorso partecipato attorno al Pgt, convocammo degli Stati Generali, organizzammo riunioni aperte con le diverse categorie e i numerosi mondi portatori d’interessi all’interno della nostra città. Beh – osserva l’ex capogruppo di Ncd in Regione Lombardia – non mi pare che il Pd abbia fatto altrettanto. A questo documento è stato messo a lungo il silenziatore. Si tratta di un provvedimento concordato nelle segrete stanze di partito”. Ma l’affondo del neoassessore regionale non si ferma qui: “Voglio anche rimarcare che portammo in Consiglio comunale le linee guida al Pgt, uno strumento per comprendere alla luce del sole il nostro progetto di città per gli anni avvenire”. Ma il punto sul quale Del Gobbo non transige è la destinazione d’uso dell’ex area Novaceta: La nostra Amministrazione in Consiglio comunale blindò quell’area sostenendo che la vocazione avrebbe dovuto restare industriale. Come a dire, nessuna speculazione immobiliare. Questo anche e soprattutto in rispetto alle più di 200 persone che hanno perso il posto di lavoro in quella fabbrica. Oggi – conclude l’ex sindaco – improvvisamente il Pd ha cambiato idea. Ma dov’era Fabio Longo all’epoca di quella delibera di Consiglio comunale? Ci spieghi perché lui e la sua maggioranza hanno cambiato idea su quell’area. Un po’ di trasparenza anche da chi amministra questa città non guasterebbe”.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

Related Articles

Back to top button

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi