Del Gobbo e il DDL Zan: “Modificarlo è necessario oltre che urgente”

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    È davvero una priorità per il Paese? Mi riferisco al Ddl Zan, di cui si discute ormai da tempo e che infuoca il dibattito pubblico. Sono tra quelli che sostengono che esiste già una legislazione sufficiente a tutela delle persone contro le discriminazioni e le violenze. E da sempre dico che ogni essere umano è un valore, cui va riconosciuta dignità per il semplice fatto di esistere. Trovo tuttavia preoccupante che chi muova critiche al testo di legge sia accusato di intolleranza e transfobia. È un diritto sacrosanto esprimersi per una modifica della norma, là dove si intravedono ambiguità giuridiche o formulazioni che inficiano la distinzione di genere nel tentativo di omologare tutto. Il pericolo è lo Stato etico, che indirizza e decide ciò che buono o no, fino al rischio di cancellare la differenza uomo-donna.

    luca del gobbo

    Trovare strumenti e strade per modificare il testo è necessario. Occorre un confronto che abbandoni le posizioni ideologiche, in cui tutti siano disposti a cogliere le ragioni dell’altro e a fare passi, eventualmente, in direzione opposta alla propria. Serve, cioè, un servizio al bene comune sincero, reale, più forte di ogni sordo arroccamento sulle proprie idee.

    Mi permetto di segnalare, a questo proposito e su questo tema, un incontro pubblico credo utile: mercoledì 19 maggio, alle ore 18:30, il Centro culturale di Milano organizza un dialogo sul Ddl Zan con Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Consulta; Marina Terragni, giornalista e scrittrice; Fabio Pizzul, capogruppo del PD in Regione Lombardia. Visibile sul canale Youtube e sulla pagine Facebook del Centro Culturale di Milano.

    *Di Luca Del Gobbo Consigliere regionale di NOI con l’Italia e già Sindaco di Magenta

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