Del Gobbo e il caso “Moschea”: “Altra scivolata del PD, un autogol clamoroso”

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    MAGENTA – “A me pare, molto obiettivamente, che la strada tracciata dal PD magentino sia sempre più distante da quella imboccata dai colleghi ‘Dem’ che siedono in Consiglio regionale. Già perchè ieri assieme a loro e con un emendamento migliorativo da questi ultimi avanzato, siamo andati ad approvare una mozione all’unanimità per la mappatura delle Moschee. Un provvedimento nel segno della trasparenza, per capire meglio chi le frequenta e, soprattutto da dove arrivano eventuali finanziamenti. Beh a Magenta con tutto il rispetto,  mi pare che gli amici del PD stiamo facendo l’esatto opposto”. 

    Parte da qui Luca Del Gobbo, già Sindaco di Magenta e oggi Consigliere regionale dell’est Ticino per Noi con l’Italia. “Premessa la massima e totale solidarietà al vice Sindaco Simone Gelli, alla capogruppo Stefania Bonfiglio e a tutto il gruppo della Lega magentina, da ex primo cittadino mi tocca ricordare certi fatti del recente passato”. “Innanzi tutto – rimarca Del Gobbo – come centrodestra non accettiamo lezioni di accoglienza e integrazione da nessuno. La mia Amministrazione all’epoca con l’assessore ai Servizi Sociali Carlo Morani accolse la comunità pakistana. Fornendo loro anche spazi sportivi dove ritrovarsi e giocare a Cricket uno sport molto popolare nella loro terra d’origine”.

    “La cosa che però come Amministrazione ci lasciò molto perplessi fu l’atteggiamento tenuto da quel gruppo di cittadini davanti alla nostra proposta di costituirsi in associazione. Eppure, sarebbe stato lo strumento ideale per partecipare, per esempio alla festa delle associazioni, e pertanto inserirsi realmente nel tessuto sociale di Magenta”. “Per tutta risposta – ricorda Del Gobbo – i ragazzi pakistani sparirono e poi fummo costretti a dover chiudere il centro culturale nelle vicinanze del nuovo sottopasso di via Dante perchè trasformato in una Moschea abusiva….beh lasciatemi dire che non fu davvero un bel biglietto da visita con cui presentarsi a chi dimostrò volontà di apertura e dialogo.”. 

    Ma Del Gobbo arriva poi ai giorni nostri: “Spiace davvero constatare come il PD stia strumentalizzando questa vicenda. Ma sono sicuro che questa strategia si trasformerà nel più clamoroso degli autogol. Perchè se in Regione Lombardia c’è un PD serio e responsabile, qui ci troviamo con un soggetto politico il cui unico obiettivo è abbattere l’avversario politico, costi quel che costi. Pazienza poi se per due anni sono stati usati impropriamente dei locali dell’ex Casa Vincenziana come luogo di preghiera frequentato anche da chi dentro a quella struttura non era ospito. Va bene anche fare spallucce davanti all’illegalità e all’abusivismo se questo può far gioco alla demolizione del proprio nemico. Beh questo è un metodo davvero barbaro e inaccettabile di far politica che farà perdere ancora consensi al PD” conclude Del Gobbo.

     

    Fabrizio Valenti

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