Degrado nei parchi di Magenta: se ne salva solo uno

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    MAGENTA- Il parco, da sempre luogo di intrattenimento o di gioco soprattutto per i più piccoli, è diventato un luogo spesso abbandonato e non di rado, sporco.

    A Magenta ci sono molti polmoni verdi, ma solo uno viene realmente sfruttato dalla popolazione; il parco in questione è quello situato intorno a Casa Giacobbe, luogo storico di avvenimenti ottocenteschi. Nonostante sia il parco più utilizzato nel Magentino non mancano critiche e proposte per migliorarlo da parte dei frequentatori che abbiamo intervistato.

    Una mamma con un bambino piccolo sottolinea come “ci vorrebbero più altalene per i bambini nella sezione dedicata a quelli più grandicelli, inoltre al parco manca una zona ristoro dove poter anche solo prendere da bere per i bambini; sarebbe anche carino mettere un gazebo in estate.”

    Oltre al fatto che manca un bar che rispetto alla mancanza dei servizi igienici non è così rilevante. Io che sono anziano mi sono trovato a dover andare ai bagni della stazione. Questa situazione è insostenibile per tutti.” Ci dice un signore di una certa età.

    Infine due signore a spasso con il loro cane ci hanno fatto notare “che mancano degli spazi adibiti ai cani e soprattutto dei cestini appropriati dove poter buttare  i ‘ricordini’ di fido per lasciare i parchi puliti”.

                                                    Foto scattata a Parco di Casa Giacobbe

    Tutti gli intervistati sottolineano come il parco non sia sufficientemente pulito e in ordine. Se già ci sono lamentele di questo tipo per il parco più utilizzato di Magenta figuriamoci per gli altri. Ci siamo recati personalmente nelle altre aree verdi e le abbiamo trovate vuote, in uno stato di degrado, e con la presenza di giochi per i bambini spesso vecchi e arrugginiti.

      

                                              Foto scattata al Parco Caduti e Dispersi in Russia   

                                                                                 A cura di Giulia Accardo e Francesca Battioli

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