Dalle acque del Nilo a Mettone, sulle rive del Ticinello

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    LACCHIARELLA – Andando a zonzo sulle rive del Ticinello, dopo Binasco seguendo l’ultimo tratto di questo figlio del Ticino,  giunti nei pressi di Lacchiarella , più propriamente nella  frazione di Mettone ecco stagliarsi, tra il verde della campagna, uno svettante monastero..il monastero dei monaci Copti. “Chi sono i Copti”?: un sito Internet riporta  quanto segue : “Copti sono i discendenti diretti degli antichi Egizi dei tempi dei faraoni. Sono stati anche definiti “i figli moderni dei faraoni”.

     

    La parola “copto” significa in realtà semplicemente “egiziano” e deriva dalla parola greca “Aigyptos”, che a sua volta derivava dall’antico vocabolo egizio “Hak—ka—ptah” (la dimora dello spirito del dio Ptah), uno dei nomi della prima capitale dell’antico Egitto, Menfi. Dall’epoca della conquista araba (641 d.C.), i musulmani hanno usato la parola “guipte” (copto) per designare gli Egiziani, che a quell’epoca erano tutti cristiani. A poco a poco si è verificata un’identificazione del termine “copti” con l’essere “cristiani”. Il vocabolo “copto” sottintende anche la lingua, l’arte e la civiltà dell’Egitto tra la fine dell’epoca tolemaica e l’arabizzazione del Paese, cioè dal 30 a.C. Circa fino al Medioevo.”

    Quando i Copti accolsero la fede cristiana, la loro brama del mondo venturo aumentò, ma su una base evangelica. Piuttosto di occuparsi del ritorno dell’anima al corpo mummificato, il loro forte desiderio divenne quello di innalzare il cuore e lo spirito e il pensiero divenne quello di godersi la vita celeste anche camminando nella carne sulla terra. Così questo desiderio ha preparato la via alle pratiche ascetiche ispirate al Vangelo nacque così e si diffuse in Medio Oriente il loro monachesimo.

    Oggi una delle caratteristiche della Chiesa Copta Ortodossa  è il continuo aumento del numero di coloro che desiderano aderire alle comunità monastiche, tanto che si tende a ravvivare gli antichi monasteri disabitati. Anche monasteri abbandonati da secoli e in rovina sono stati riadattati e ospitano ora nuovamente dei monaci. Monasteri copti sono stati fondati anche all’estero, presso le principali comunità della diaspora. Uno di essi, il Monastero di Anba Shenuda, si trova a Mettone di Lacchiarella, alle porte di Milano.

    Inizialmente il luogo era una fattoria e rimase abbandonata per più di 50 anni. Fu così messa in vendita dal proprietario e nel 1989 acquistata dal Santo Patriarca il Papa Anba Shenouda III. Fino agli inizi degli anni ’90 era curato dai preti di quel periodo, ma nel ’96 fu il Vescovo Anba Kirellos ad occuparsene, avviando così la ricostruzione del Monastero. Il terreno venne pulito e curato, costruite le celle per i monaci.

    Quindi  questi monaci Copti sono i discendenti di chi vide le acqua del Nilo e di chi si bagnò nelle sue acque. Piace pertanto da questi aspetti storici e geografici poter affermare con entusiasmo:  dalle acque del maestoso Nilo a quelle più lente e modeste del Ticinello  che qui scorre poco  lontano da Mettone in quel di Casirate Olona.

    Giuseppe Casarini

    Nella foto in alto il monastero Copto Anba Shenuda (Lacchiarella, Milano)

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