Dalla Corea del Sud a Besate: delegazione in Caremma, da Lele Corti, a ‘scuola’ di riso biologico

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    BESATE – Gli occhi del mondo, e del lontano Oriente, si sono posati ancora una volta su cascina Caremma, l’azienda agricola biologica (e molto di più.. ) fondata più di 30 anni fa da Lele Corti.

    Dopo la visita del recente passato dell’ex ministro all’Agricoltura del Giappone, nei giorni scorsi a Besate è arrivata niente meno che una delegazione dalla Corea del Sud.

    Il tutto è avvenuto sotto l’egida dell’IFOAM, l’associazione internazionale del biologico che organizza numerosi viaggi d’istruzione a diversi livelli in tutto il mondo.

    Rappresenta i movimenti per la promozione dell’agricoltura biologica a livello mondiale  è stato riconosciuta con lo status di organismo consultivo dalle Nazioni Unite e fornisce una piattaforma globale per la cooperazione e gli scambi internazionali in questo settore. Svolge la propria azione in tema di promozione dei sistemi di coltivazione e produzione biologica con un approccio olistico includendo tra i propri obiettivi anche la tutela dell’ambiente e dei bisogni fondamentali dell’uomo in conformità ai principi dello sviluppo sostenibile.  Fondata nel 1972, oggi Ifoam è presente in 110 nazioni del mondo.

    Nel dettaglio, il gruppo giunto in Caremma era formato da funzionari regionali del settore agricoltura della Corea del Sud: ‘Siccome i coreani stanno lavorando parecchio sulla diffusione dell’agricoltura biologica’, ci racconta Lele Corti, ‘sono rimasti quattro giorni in Europa visitando quattro diverse aziende, tra cui proprio la Caremma. Il focus naturalmente erano i cereali biologici e soprattutto il riso, per il quale abbiamo la certificazione biologica da 30 anni, La Caremma , insieme alle cascine Orsine della Zelata di Bereguardo, è stata tra le prime aziende in Italia a fare riso biologico certificato”, conclude soddisfatto Lele.

    Per l’Abbiatense, insomma, l’ennesima dimostrazione che i decenni di visionarietà imprenditoriale e agricola di Lele Corti continuano a portare (e produrre) i loro frutti.

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