Da Regione Lombardia 35 milioni di euro per i nidi gratis

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    MILANO – È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la manifestazione d’interesse attraverso la quale saranno individuati i Comuni e le relative strutture (asili nido e micro-nidi) presso le quali le famiglie potranno avere accesso al beneficio dell’azzeramento della retta a partire dal prossimo mese di settembre. Ne dà notizia l’assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, Silvia Piani. Da oggi, giovedì 28 giugno, a partire dalle ore 12, i Comuni potranno presentare la domanda esclusivamente attraverso il sistema SiAge. Il bando Nidi Gratis 2018-2019 prevede queste novità: ampliamento delle opportunità di accesso al beneficio per le famiglie, semplificazione delle procedure di adesione da parte dei Comuni, ottimizzazione delle procedure di adesione.

    A partire da metà luglio, Regione Lombardia renderà disponibili per le famiglie interessate a partecipare alla misura Nidi Gratis 2018-2019 indicazioni utili per supportare i genitori nella verifica dei requisiti necessari alla presentazione della domanda. La fase successiva avrà inizio nel mese di settembre con la pubblicazione dell’Avviso rivolto alle famiglie che così potranno presentare la domanda di partecipazione. L’azzeramento riguarderà le rette a partire dal mese di inizio di frequenza da parte del bambino del nido/micro-nido, anche nel caso in cui la domanda sarà presentata in un momento successivo. “Con la pubblicazione dell’avviso rivolto ai Comuni è partita la prima fase della Misura Nidi Gratis 2018-2019 in attuazione della Delibera della Giunta dello scorso 4 aprile 2018, uno dei primi provvedimenti del nuovo esecutivo – ha dichiarato l’assessore Silvia Piani”. “Abbiamo investito 35.125.000 di euro. L’obiettivo di Regione Lombardia è quello di sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Si tratta di una misura concreta che rappresenta un sostegno diretto ad azzerare, ad integrazione delle agevolazioni tariffarie già previste dai Comuni, la retta altrimenti dovuta dai genitori per la frequenza del proprio figlio/a in nidi e micronidi ammessi alla misura. La Regione rimborserà i Comuni per conto delle famiglie, che – ha concluso l’assessore – non dovranno quindi effettuare alcun pagamento”.

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