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Da questa sera alle 24 scatta a Magenta l’ordinanza antibotti

Il provvedimento entrerà in vigore alle 24 di questa sera e sarà valido sino alle 24 del primo di gennaio 2017. Multe da 450 euro per i trasgressori. Il Sindaco: “Intervento preventivo a tutela dei cittadini ma anche per i nostri animali domestici”.

MAGENTA –  Anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Magenta dice no ai botti di Capodanno. “Un’ordinanza preventiva – commenta il Sindaco –  relativa alla tutela della sicurezza urbana e dell’incolumità pubblica nel territorio del nostro comune”.  Il provvedimento vieta di far esplodere botti e/o petardi (o comunque materiale pirico anche di libera vendita e di qualsiasi tipo o accendere prodotti anche senza detonazione ma con effetto luminoso) dalle ore 24.00 del 30 dicembre 2016 e sino alle ore 24.00 del 1 gennaio 2017.

La decisione è legata al fatto che, come si legge nell’ordinanza, ‘anche nella città di Magenta è diffusa la consuetudine di festeggiare il Capodanno con il lancio di petardi e botti di vario genere, la cui vendita registra sempre un consistente incremento nel mese di diceMarco-Invernizzi_Sindaco_Magenta_15maggio2016_SanRocco-Churchmbre e che, ancorché nella città non siano mai stati segnalati infortuni significativi, legati al lancio di petardi, si intende promuovere  una specifica attività di prevenzione di questo tipo di fenomeni’.

Nel documento viene inoltre evidenziato che ‘serie conseguenze negative per le detonazioni si possono determinare anche a carico degli animali domestici, in quanto il fragore dei botti, oltre a ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così anche al rischio di smarrimento e/o investimento’.

Il provvedimento è anche legato al fatto che, per il rischio di incendio connesso al loro contatto con le sostanze esplosive, spesso possono determinarsi ingenti danni economici alle cose. Da qui la necessità di limitare comunque il più possibile rumori molesti nell’ambito urbano, in tutte le vie e piazze ove si trovino delle persone oppure rifugi per animali e/o colonie feline, anche ai sensi dell’art. 659 del Codice Penale (disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone).

L’inosservanza del divieto può essere punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 450,00 e la confisca dei prodotti fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’autorità giudiziaria. 

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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