Da Ossona a Milano in bicicletta per andare al lavoro. La disavventura di un ossonese vittima di un incidente

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OSSONA Andare al lavoro in bicicletta da Ossona a Milano. Tutti i giorni, andata e ritorno. Molto bello ed ecologico, ma purtroppo anche pericoloso. Lo sa bene Giuseppe L. ossonese che lavora all’Università Statale di Milano, zona Città Studi. Terminate le ferie ha pensato di utilizzare la sua mountain bike per percorrere i 30 chilometri che lo separano da casa al luogo di lavoro. Un’esperienza che aveva già provato in passato e che ha deciso di ripetere.

Purtroppo, dopo alcuni giorni durante i quali tutto è filato per il verso giusto ecco arrivare l’imprevisto. Il 45enne si trovava in via Monte Grappa, non molto lontano da Città Studi, quando un automobilista, che aveva appena parcheggiato, ha aperto la portiera dell’auto sbattendola in faccia al malcapitato ciclista. “Fortunatamente non ho rotto nulla – ha commentato – ma sono stato costretto a rimanere a casa dal lavoro per le lesioni riportate. E se non guarisco completamente dovrò recarmi dall’ortopedico”. Nonostante la disavventura l’ossonese non si ferma. Quando tutto sarà passato tornerà al lavoro sempre in sella alla bicicletta, almeno finché le temperature lo consentiranno.

“Mi sono ritrovato sbattuto in mezzo alla strada – aggiunge – se ci fosse stato traffico probabilmente non potrei raccontarla. Nonostante tutto continuerò ad andare a Milano in bicicletta, prestando sempre più attenzione alle auto. Dobbiamo avere mille occhi quando siamo in bicicletta. Può succedere di tutto in ogni momento”.

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