Curzio Trezzani e Silvia Scurati, due buone idee per l’Est Ticino

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    EST TICINO – Il Curzio e la Silvia, alla lombarda, con anteposto l’articolo di manzoniana memoria. Per noi di Ticino Notizie la ‘Silvietta’, che conosciamo da anni. Come il Curzio, del resto. 

    Classe 1973, il Curzio, sposato con ‘la’ Laura, che aspettava pazientemente anni fa, seduto al bancone del Wallaby di Luca Selmo, dove la sua fidanzata di allora (ora moglie) lavorava da ragazza. Padre di due bellissimi bambini, viene da una classica e tradizionalissima famiglia di gente perbene della nostra bassa. Lavoro, famiglia, impegno. Viene tutto da lì.

    Il Curzio che entra in Lega da ragazzo, nel 1993 ha 20 anni e Marco Formentini fa il sindaco di Milano. Consigliere di opposizione dal 1999 nella sua Boffalora, si candida nel 2009 e vince alla grande, poi riconfermato nel 2014. Vicino alle posizioni di Matteo Salvini, da tempo non sospetto, è uno degli ufficiali di complemento più in vista dei Salviniani nell’Est Ticino: il proconsole è il prossimo onorevole Fabrizio Cecchetti, i soldati sono giovani ormai cresciuti come il suo fedelissimo Paolo Porta, Riky Grittini, Alessio Zanzottera, Luca Mazzeo, Daniele Rivolta, Nicolò Maldifassi e molti altri.

    E tanti altri, quelli che in questi giorni stanno battendo tutti i mercati col suo volantino. Curzio Trezzani, importante quadro di una multinazionale informatica che ha sempre viaggiato in lungo e in largo per il mondo, si è costruito una posizione importante e NON smetterà di lavorare. Per essere sempre libero. Una ottima scelta. Attenzione vera al territorio, ascolto, maturità politica (e personale) pienamente raggiunta. In più ha un debole per birra e gin tonic (questo ci piace..), e per moto di alta cilindrata. Lo si trova spesso ai tavoli del bar Colombo di Pontenuovo. Sa evitare di prendersi eccessivamente sul serio, altra dote importante per chi fa politica.

    Un’ottima idea, Curzio Trezzani in Regione Lombardia. Ticino Notizie ne sostiene la candidatura, certi come siamo che la sua presenza al Pirellone sarà un toccasana per noi, residenti (e innamorati) di questa terra. 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Come altrettanto ottima sarebbe per noi (che sosteniamo pure lei) “l’ascensione” di Silvia Scurati al Pirellone. Sarebbe il primo politico di Bareggio ad uscire dai confini locali (mentre a Boffalora, paese di Trezzani, ha regnato per anni un purosangue della Dc come Umberto Re), la Silvietta (noi la chiamiamo così..), classe 1978, in Lega dal 1994, quando aveva 16 anni.

    Si candidò la prima volta alle Comunali della sua città a 18 anni. Poi una lunga militanza nel Carroccio, sempre vicina alle posizioni di Umberto Bossi, ma nel contempo forte di un rapporto politico vero con Matteo Salvini, che da ragazzino veniva sino alle feste della Lega di Bareggio (anche per servire ai tavoli). Pur non essendo, secondo definizioni divisorie spesso improprie, una ‘salviniana’

    Una esperienza professionale importante in Regione Lombardia a fianco di Davide Boni, nel 2013 si candida a sindaco di Bareggio e solo un’alleanza contro natura (e contro tutto) le stoppa la corsa a primo cittadino, dopo aver vinto il primo turno a capo del centrodestra.

    La Silvietta dai capelli rossi e dal fuoco (vero) che promana da occhi guerrieri, da amazzone del Carroccio, un’innata bontà che però diventa forza granitica nel difendere le proprie convinzioni. Vicesindaco di Corsico da 1 anno, ha saputo farsi apprezzare in poco tempo da una città molto grande e tutt’altro che facile, da governare in veste di assessore al Bilancio.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Per entrambi, la Silvia e il Curzio, è arrivato il tempo di puntare alto. Ma senza mai dimenticare (non lo faranno mai) che la loro parabola politica è partita dal basso, passata per tutti i gradini del cursus honorum, in piena antitesi con la cosmogonia grillina e il loro racconto mito-poietico.

    Ve li descriveremo più minutamente in due interviste che pubblicheremo presto. Per adesso, come dicemmo tempo fa, c’è il nostro ‘endorsement’.

    E sapete perché Ticino Notizie sostiene convintamente la loro corsa? Per le parole vergate da un gigante della Prima Repubblica:

    “Ricordava Platone che chi non sa fare un paio di scarpe non si metterà mai a fare il calzolaio, così come  chi non sa di medicina non curerà mai gli ammalati. Tutti, però, si ritengono all’altezza di guidare lo Stato e il paese. Nessuna scuola, professionale o classica che sia, potrà mai dare quel profilo culturale e di sensibilità che la politica richiede. È nella vita delle associazioni ma innanzitutto in quella dei partiti che si apprendono e dialetticamente si accettano strategie e programmi. È negli enti locali che si matura la prima esperienza, ci si confronta con il potere amministrativo e con la capacità di applicare le proprie idee nella realtà quotidiana. E infine è nell’attività legislativa parlamentare che si assume una visione d’insieme dei bisogni e delle risposte che essi sollecitano, allenandosi a mantenere sempre viva l’attenzione sugli effetti che una norma legislativa produrrà sul corpo vivo della società e dei suoi legittimi interessi”.

    Forza, ragazzi.

    Fabrizio Provera

     

     

     

     

     

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