Cuggiono, i 28 anni della Festa del solstizio d’Estate e l’utopia coraggiosa di Oreste Magni

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    CUGGIONO – Molte lune fa, penso fosse il 1994, incontrammo Oreste Magni nella redazione di Città Oggi, in via IV Giugno a Magenta. Intendiamo il Città Oggi ‘vero’, ossia quello firmato da Emanuele Torreggiani fino al 1996. Giornale di qualità inarrivabile, per tutti.

    Oreste era una sorta di ecologista sui generis, fu lui- credo- a parlarmi per la prima volta di Alex Langer, figura di magistrale grandezza e rara complessità nel panorama dell’ecologismo italiano ed internazionale.

    Ero un imberbe universitario di destra, ma rimasi avvinto dalla passione ideale di Oreste, dalla sua impoliticità, dal suo entusiasmo gigione e fanciullesco. A distanza di 27 anni la festa del Solstizio di Cuggiono, ideata da Oreste e dall’Ecoistituto valle del Ticino, resiste ed anzi si rafforza, e noi siamo i primi ad esserne entusiasti. Perchè un mondo nel quale le utopie persistono è un mondo migliore. E perchè l’Idea non muore. In alto i cuori Oreste, avanti con coraggio.

    Fab. Pro.

     

    21 – 22 – 23 giugno 
    Villa Annoni – Cuggiono
    28a edizione de 
    LA FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

     

    La prima edizione di questa festa risale al 1992, volevamo far emergere quanto di interessante si muoveva nella società civile di quei giorni.

    Non solo, volevamo far conoscere i magnifici spazi di Villa Annoni e del suo parco, il più grande della Lombardia dopo quello di Monza, un luogo allora del tutto sconosciuto ai più.

    Era quello il periodo della grande mobilitazione del territorio contro la progettata discarica alla cava Sant’Antonio di Buscate, al quale noi, che allora non ci chiamavamo ancora Ecoistituto, ma Comitato difesa ambientale di Cuggiono e Castelletto, partecipavamo attivamente.

    Già la prima edizione, impostata su tre giorni, fu un susseguirsi di incontri, convegni, musica, animazioni per bambini, una impostazione nuova di fare festa che registrò una grande partecipazione di cittadini.

     

    Un successo inaspettato, malgrado i tanti bastoni tra le ruote della burocrazia comunale e dei partiti di allora, peraltro in piena crisi (eravamo in piena tangentopoli).

    Ma il successo della prima edizione creò un punto di non ritorno di una manifestazione che anno dopo anno si arricchiva di contenuti.

    Ed eccoci alla 28a edizione. Che altro dire veniteci a trovare. Sarà un piacere potervi incontrare. Programma completo sulla pagina Facebook Ecoistituto della Valle del Ticino.

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