Crisi energetica, Borghetti (Pd): “In Lombardia avremmo le comunità che producono rinnovabili. Ma Regione non vuole attivarle. Perché ?”

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LOMBARDIA – “In Lombardia avremmo uno strumento perfetto per cercare di risolvere, almeno in parte, la crisi energetica che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese, ma la Giunta Fontana evidentemente non vuole attivarlo. Sono le Cer, le Comunità energetiche rinnovabili, che offrono la possibilità di mettere in rete i soggetti locali che già posseggono o vogliono installare pannelli solari e intendono produrre energia utilizzando fonti rinnovabili che poi tutti potrebbero utilizzare. Ebbene, la Regione, esattamente dopo sette mesi dall’approvazione della legge votata all’unanimità, non ha ancora costituito l’organismo che deve accompagnare gli enti locali su questa strada. Per quale motivo? Ci sono ragioni politiche, visto che quelle tecniche dovrebbero essere superate?”, se lo chiede Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd e vicepresidente d’Aula, in una interrogazione a risposta scritta appena depositata.

Nell’atto Borghetti ricorda che “Regione Lombardia ha approvato lo scorso 23 febbraio la legge regionale n. 2/2022 con lo scopo di favorire ‘la produzione di energia da fonti rinnovabili, la sperimentazione e la promozione dell’efficientamento e della riduzione dei consumi energetici, al fine di superare l’utilizzo dei combustibili fossili, anche in attuazione degli obiettivi fissati dall’Unione europea in materia di sostenibilità ambientale e di produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili’. Nella stessa legge sono state individuate le Comunità energetiche rinnovabili come soggetto cui destinare il programma di assistenza tecnica”.

L’iter è partito con la pubblicazione di un Avviso di interesse, segnala il vicepresidente, ma manca un tassello fondamentale: “Da una nostra precisa richiesta alla Giunta, abbiamo capito che non risulta ancora identificato il soggetto Cerl, né è stato definito il programma di sostegno e supporto previsto dalla legge”.

Per questo nella sua interrogazione chiede di sapere “i contenuti specifici del programma di assistenza e lo stato di avanzamento; qual è il soggetto, tra quelli di sistema, identificato da Regione Lombardia per adempiere alle funzioni di programmazione del supporto alle Comunità energetiche in formazione, e soprattutto entro che data sarà possibile vedere l’effettiva operatività del Cerl. È incredibile che con la crisi energetica che stiamo vivendo Regione Lombardia accumuli un ritardo del genere su una iniziativa che tutti attendono”, conclude Borghetti.

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