Crisi Tor di Inveruno: la Regione in campo

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MILANO “Abbiamo chiesto l’audizione delle parti sociali della Tor di Inveruno perché si tratta di uno stabilimento storico e importante per il territorio del Ticino. Oltre ai posti di lavoro dei 40 dipendenti di Tor, è a rischio l’indotto delle attività che gravitano attorno alla sua presenza”. Così Silvia Scurati, Consigliere regionale della Lega, che ha richiesto l’audizione dell’azienda in IV Commissione. “La priorità oggi è tutelare i lavoratori – sottolinea Scurati – perché dietro ogni lavoratore c’è una famiglia, e quindi dobbiamo intervenire per quanto è in nostro potere come Regione Lombardia. Mi lascia perplessa il fatto che l’operazione tra la Carapelli e la Tor sia stata fatta solo due anni fa e siamo già in crisi – aggiunge il Consigliere regionale – nel 2017 c’è stato questo passaggio per quanto riguarda il ramo d’azienda. Cosa è cambiato a livello finanziario da allora?


C’è stato un tracollo? Fa rabbia, una osservazione che faccio più da cittadino che da consigliere regionale. Perché pagare le utenze sarebbe un segno di responsabilità. In ogni caso,tutelare le famiglie dei lavoratori oggi è la priorità. Chiedo quindi che Polis Lombardia,che ringrazio come sempre, faccia il possibile. La dirigenza di Polis Lombardia, presente all’audizione – conclude Scurati – si è già attivata ed effettuerà una serie di incontri,tra cui uno anche con il Mise, per aiutare i dipendenti trovando il modo di far partire gli ammortizzatori sociali. Questo lunedì il primo incontro in vista
della cassa integrazione”.

Foto a cura di Roberto Garavaglia

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