Crisi STF: lunedì 30 saranno pagati gli stipendi di aprile poi…

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    MAGENTA – Si tende a guardare il bicchiere mezzo pieno rispetto alla complicata vicenda della STF di Magenta, una delle aziende storiche del nostro territorio che si trova a dovere affrontare un periodo di grossa difficoltà.

    Martedì 24 aprile a seguito della mobilitazione generale indetta dai lavoratori negli ultimi giorni, c’è stato un confronto con l’amministratore delegato Roberto Trifone che ha accettato il faccia a faccia con la controparte sindacale.  L’incontro è servito a smorzare i toni e, soprattutto, ha portato una garanzia per i lavoratori: lunedì 30 aprile saranno pagati gli stipendi del mese corrente.  Dopodiché molto dipenderà da quanto accadrà nelle prossime settimane di maggio.

    A Ticino Notizie, infatti, risulta che sebbene una delle due piste per l’acquisto della società sia tramontata definitivamente, l’altra, seppure con tutte le difficoltà del caso, sia ancora in piedi.

     

    La famiglia Trifone non vuole lasciare nulla d’intentato.

    In questo senso il prossimo mese sarà decisivo per capire se i margini di trattativa porteranno ad un epilogo positivo della vicenda.

    Questo significherebbe ‘salvare’, con  ogni probabilità, una cinquantina dell’attuale centinaio di addetti oggi impiegati nello stabilimento di Magenta. L’altra strada drammatica, ma non così peregrina, è quella che conduce al fallimento. Il che significherebbe la fine di un’epoca per Magenta, oltre che la chiusura di un’azienda, con il conseguente dramma sociale per le famiglie dei lavoratori.

    (nella foto sopra d’archivio una visita della commissione attività produttive di Regione Lombardia allo stabilimento di Magenta e più in basso una recente mobilitazione di protesta)

     

    F.V.

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