Crisi economica Covid, Silvia Scurati (Lega): “Dati allarmanti, la Lombardia ha pagato il prezzo più alto”

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    MILANO – “Aumentano in Tribunale le domande per la gestione delle crisi da eccesso di debito e si intravedono i primi casi di sovra-indebitamento familiare, mentre crescono le denunce per usura. Per far fronte a questa situazione di grave emergenza economica e sociale la politica deve dare il via a misure eccezionali. Fortunatamente, oggi, con il cambio di governo abbiamo la garanzia di una nuova collaborazione con il Mise”. 

     

    Così Silvia Scurati (al centro), Consigliere regionale della Lega, sui dati della Camera Arbitrale di Milano relativi al ricorso dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovra-indebitamento.

    “Il 2020 si era chiuso con un calo del 53% del ricorso al servizio di gestione delle crisi da sovra-indebitamento – sottolinea Scurati – oggi invece sono aumentate del 30%, mentre i casi di usura non accennano a rallentare, spia di un fenomeno che si fa ancora più preoccupante, anche perché le vittime arrivano a denunciare solo quando non riescono più a sopportare la pressione degli usurai”.

    “La Lombardia è la regione che da marzo dello scorso anno è stata maggiormente colpita dalla crisi economica dovuta alla pandemia – prosegue il Consigliere regionale – e che sta pagando ad oggi il prezzo più alto. L’emergenza sanitaria ha fortemente condizionato nell’ultimo anno l’andamento dei flussi di cassa delle imprese lombarde, con un particolare ricorso alla cassa integrazione, aumentata in maniera esponenziale rispetto al passato”.

    “Il prossimo Decreto Sostegni potrà rappresentare una prima e importante risposta per i cittadini e le imprese lombarde, grazie alla nuova collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico del governo Draghi, il quale fin dalle prime azioni ha mostrato un netto cambio di passo rispetto al periodo buio del governo Conte” conclude Scurati.

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