Creed Fisher – “Whiskey And The Dog” (2021) by Trex Roads

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Oggi la nostra Trex Road mi riporta a parlarvi di un artista che nel suo Texas è uno dei riferimenti dell’outlaw country e che ha visto in questi anni debordare la sua fama in tutti gli stati dove ci sono amanti del country indipendente. Vi avevo già parlato di Creed Fisher in due precedenti articoli e vi avevo anticipato che non sarebbero stati gli ultimi, vista l’eccezionale prolificità del nostro. Ed infatti eccoci in questo 2021 ancora a parlarvi di un suo disco nuovo di zecca. Whiskey and the Dog è il suo terzo disco di quest’anno (quarto se contiamo anche il greatest hits) e nessuno di questi è trascurabile se amate il country rock ispirato dai grandi del passato. Il  barbuto texano ha un’abilità rarissima nel mondo della musica country americana, sforna dischi credibili e ispirati con una frequenza impressionante.

 

 

Il disco in questione è abbastanza lungo, 14 pezzi per oltre 50 minuti di musica suonata per davvero, produzione che lavora di cesello e registrazione avvenuta ai Fort Worth Sound Studios. La band non è la solita che segue ovunque dal vivo Fisher, fra le cui fila milita il connazionale Emanuele Pistucchia orgoglio italiano della sei corde, ma è veramente di primo livello. Fra tutti cito il leggendario Milo Deering che nel disco imbraccia il violino ma anche il mandolino, la dobro, il banjo e la pedal-steel. Un polistrumentista che ha suonato in così tanti dischi che ormai si perde il conto. Leggenda vera della musica texana.

Il lavoro parte con High on the Bottle e la direzione che prenderà il lavoro è subito chiara e continua la storia iniziata ormai 9 anni fa con il suo esordio Down Here in Texas, quando lasciato il football professionistico e imbracciata una chitarra Creed Fisher sognava di essere il nuovo riferimento del country texano. Ecco missione compiuta, il brano è outlaw country fino al midollo con spruzzate di honky tonk alla maniera del grande Hank Williams Jr., elettrico quanto basta, con la potente voce di Creed a guidare la band.

 

Splendida la successiva This Town, una ballata country intensa e che ha nel testo il suo segreto. E’ un grande narratore, oltre che un grande cantautore e qui lo dimostra. Una storia american, orgoglio, sentimenti. Un artista che racconta cose ha vissuto, la sincerità di quello che ci canta trasuda da questo pezzo.

La title track è purissimo outlaw country, senza fronzoli, senza effetti speciali. Una storia d’amore che va a rotoli è il soggetto di alcune delle più belle canzoni americane e questa non fa differenza, l’intreccio poi fra chitarre e pedal-steel è veramente eccezionale. Uno dei brani più belli ed incisivi del lotto.

Hundred Dollar Short è un pezzo quasi red dirt country, elettrico, intenso, coinvolgente. Un brano che infuocherà i suoi già fumiganti live che ormai sono un must per chi passa da quelle parti. Guardatevi i filmati in rete e non resterete delusi, locali incendiati da una musica che parte dall’anima e arriva con pezzi come questi al cuore della gente che lavoro, i famosi blue collar, spina dorsale dell’America più vera e sanguigna. L’assolo poi è veramente bello.

La voce di Creed sembra nata per canzoni come Gray Skies, una struggente ballata acustica con il violino a guidarci malinconicamente da un portico dove l’autore ci parla di solitudine e cieli grigi. I grandi del passato hanno ispirato e sarebbero orgogliosi di questo ragazzo texano che ha realizzato i suoi sogni.

Don’t California My Texas è una dichiarazione diretta e senza fronzoli, un pezzo honky tonk e divertente. Creed non ha peli sulla lingua e per quello è così amato, ama il suo Texas così com’è (anche io a dire il vero ma non ditelo a nessuno) e non vorrebbe assomigliasse a qualcos’altro. Il mio pezzo preferito, 100% Creed Fisher.

Altra ballata e altro piccolo gioiello, The Good Ol’ U.S. of A., una dedica al suo paese e agli uomini e donne che con il loro lavoro hanno contribuito a costruire la patria dei sogni di tanta gente. La voce di CF è sempre sugli scudi, intensità e potenza.

Down to the Riverbank è un pezzo quasi southern rock, potente e cattivo al punto giusto e l’assolo finale di chitarra prima e di hammond poi, sono da sentire assolutamente. Qui si suona per davvero e anche questo brano potrebbe mettere a ferro e fuoco qualche locale laggiù in Texas.

Ballate intense e storie vere, questo è il segreto di Creed Fisher, sono storie vissute. Nessuno gliele ha raccontate, sono in prima persona. Per quello il suo seguito è così forte.

Ascoltatevi Jesus, Haggard & Jones. Ecco l’outlaw country è tutto qui nel testo di questo pezzo e nella sua musica accompagnata dal susseguirsi di chitarre e pedal-steel. Uno dei pezzi country più intensi e belli di questo 2021, il lavoro della band di supporto poi è da leccarsi i baffi.

 

Un disco che sembra quello di un artista che dopo anni aveva qualcosa da dimostrare, ma invece è il lavoro di un artista che quest’anno aveva già sfornato 3 dischi e tutti di livello altissimo. Ecco l’eccezionalità di questo artista è tutta qui, prolifico come pochi ma anche dotato di un talento purissimo nel songwriting. Credibile e mai banale, sempre fedele a se stesso e ai suoi fans.

Se non siete avvezzi alle sonorità outlaw country e volete sapere come suona un disco di questo genere così tanto americano, che ha attraversato anni d’oro e anni bui (gli anni ’80 per esempio), mettete Whiskey and the Dog sul piatto e regalatevi questo viaggio texano fra storie di vita vera, allietati da una grande voce e una grande band, poi se capitate da quelle parti non fatevi mancare un suo concerto, dal vivo è anche meglio.

 

 

Buon ascolto,

Claudio Trezzani by Trex Roads  www.trexroads.altervista.org

(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/whiskey-and-the-dog-creed-fisher-2021-english/ )

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