Covid, parla il medico guarito: “Il test sugli anticorpi andrebbe fatto prima del vaccino”

    275

    MILANO  – Prevedere un dosaggio pre-vaccinazione degli anticorpi anti Sars-CoV-2, e valutare di non somministrare il vaccino anti-Covid a chi li ha in quantità tali da poter confidare su una protezione naturale contro il coronavirus pandemico. A lanciare la proposta è Nino Mazzone, direttore del Dipartimento Area medica, Cronicità e Continuità assistenziale dell’Asst Ovest Milanese, che insieme al suo gruppo ha firmato una ‘Research Letter’ pubblicata oggi su ‘Jama Internal Medicine’. “Per una persona guarita da Covid-19, la probabilità di reinfettarsi è pari allo 0,07% a un anno. Un dato basato sull’evidenza scientifica, che va considerato per una campagna vaccinale più efficace e sicura”, dichiara all’Adnkronos Salute l’internista, che nel novembre 2020 finì ricoverato per Covid nel reparto che dirige all’ospedale Civile di Legnano, Milano.

     

    Image of flu COVID-19 virus cell. Coronavirus Covid 19 outbreak influenza background. Pandemic medical health risk concept.

    Forte della doppia esperienza di ‘camice’ (4.200 pazienti Covid gestiti da inizio emergenza) ritrovatosi in ‘pigiama’ dalla sera alla mattina (“la febbre, la tosse, lo yogurt che ti sembra calce e capisci che è arrivato”, raccontava nel suo diario da paziente), Mazzone l’aveva detto già a dicembre: “Il vaccino non va fatto a chi ha avuto la malattia”. L’ha sempre ripetuto e ora ci ritorna con i numeri in mano: “Oltre 122mila tamponi, quasi 16mila positivi e solo 5 reinfettati a un anno, nessuno in modo grave”.

    “Nel corso di questa pandemia ci siamo trovati continuamente di fronte a situazioni nuove, che non avevamo mai sperimentato – riflette lo specialista – Fra queste, la particolare natura di Sars-CoV-2 e le metodologie diagnostiche per evidenziarlo. Ma se una persona avesse già gli anticorpi? Potrebbe ad esempio avere contratto il virus in modo asintomatico. In tal caso, il conteggio degli anticorpi dopo il vaccino darebbe una risposta inutile: come faremmo a sapere se gli anticorpi erano già presenti o se sono stati indotti dal vaccino?
    Sarebbe quindi di grande utilità eseguire il dosaggio degli anticorpi prima di fare il vaccino e, magari, non somministrarlo a chi già li ha”.

    Articolo precedente‘+++ Vaccini: Moratti, per terza dose niente centri massivi +++
    Articolo successivoIl Giro d’Italia a Trecate …Città in rosa. Di Massimo Moletti