Covid: Confesercenti Lombardia, e’ un bollettino di guerra. Una pandemia economica

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    MILANO  – Un anno di Covid presenta il conto alla Lombardia con oltre 9.000 ristoranti e negozi di abbigliamento a rischio. Lo rileva Confesercenti Lombardia evidenziando come il bilancio di un anno di pandemia e’ un “bollettino di guerra per le imprese lombarde”, in particolare nei comparti del turismo-ristorazione e del commercio non alimentare.
    Dai fatti di Codogno e Alzano fino “all’erronea classificazione della regione in zona rossa, la Lombardia e’ stata particolarmente penalizzata dalla pandemia e ancor oggi oggetto di misure maggiormente restrittive rispetto a quelle previste a livello nazionale”, afferma Gianni Rebecchi, Presidente di Confesercenti regionale Lombardia.

    “Questa tendenza- aggiunge – emerge anche da alcuni dati del nuovo Dossier Confesercenti che, pur avendo una portata nazionale rileva come le attivita’ di somministrazione lombarde siano state completamente chiuse per una media di 123 giorni, portando oltre 7.500 delle stesse a rischio chiusura, accanto ad altre 1700 imprese del commercio al dettaglio di abbigliamento in difficolta’”.
    “In Lombardia come in Italia – conclude – occorre invertire la rotta attraverso misure di sostegno ben piu’ generose dei precedenti ristori – che hanno erogato poco piu’ di 10 miliardi a fronte di quasi 150 miliardi di perdite nel solo settore privato – e una campagna vaccinale piu’ efficiente, per consentire quanto prima il ritorno alla normalita’ dell’attivita’ economica e la ripresa del turismo”.

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