Coronavirus, Lombardia in sofferenza: 7.280 casi, 617 deceduti, 925 contati nel Milanese

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    MILANO – “La sanità lombarda sta dando risposte che non so quante altre realtà nel mondo sarebbero riuscite a dare”.

    Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiegando che è “bisogna continuare ad impegnarsi con la massima determinazione per non accrescere il numero delle persone contagiate ogni giorno. Dobbiamo quindi fare in modo che si inverta la tendenza”.

    L’assessore Gallera aggiornando i dati ha sottolineato come “stia crescendo la consapevolezza dell’emergenza”. “Tutti insieme – ha aggiunto – dobbiamo continuare ad impegnarci per bloccare la diffusione di questo virus. Bisogna evitare di contagiare e di essere contagiati”.

    “In Regione Lombardia – ha garantito l’assessore – non c’è “nessuna linea guida per privilegiare alcuni malati rispetto ad altri. Il personale fa le valutazione sulle singole criticità dei pazienti.

    266 NUOVI POSTI NELLE TERAPIE INTENSIVE – Gallera ha ricordato che la Lombardia, fatti salvi quelli degli ospedali mono specialistici aveva 724 posti in terapia intensive. “Oltre ai 223 che siamo riusciti ad aprire nelle prime due settimane – ha spiegato – fra ieri e oggi ne abbiamo aperti altri 43 arrivando a 920.

    UNA MAIL ALLA QUALE SEGNALARE LA DISPONIBILITÀ COME MEDICO O INFERMIERE – La Regione Lombardia ha anche attivato la casella di posta elettronica perlalombardia@regione.lombardia.it alla quale è possibile segnalare la disponibilità come medico o infermiere.

    “Non vogliamo fermare il cuore della Lombardia – ha concluso Gallera – ma rallentarlo, facendo salvi tutti i servizi essenziali”.

    I DATI – L’assessore ha quindi aggiornato i dati dei contagi ricordando anche quelli dei giorni precedenti

    – i casi positivi sono 7.280, ieri erano 5.791. L’incremento significativo di oggi è dovuto al fatto che una parte dei tamponi ieri non era ancora stata processata. L’altro ieri erano 5.469, il giorno prima 4.189 e poi 3.420/2.612

    – i deceduti 617, ieri 468/333/267/154

    – in isolamento domiciliare 1.351/1.248/756/722

    – in terapia intensiva 560/466/440/399/359. Ad oggi 610 posti per pazienti Covid. In alcuni presìdi ci sono situazioni di grande difficoltà. Il 38% dei pazienti ha tra 64 e 75 anni, il 20% ha più di 75 anni, il 32% ha trai 50 e i 64 anni, il 9% ha trai 25 e i 49 anni e l’1% tra i 18 e i 24 anni

    La provincia lombarda con piu’ contagi resta Bergamo, dove finora sono risultate positive al coronavirus 1.815 persone. Segue Brescia con 1.351, poi Cremona (1.061) e Lodi (1.035). Nel milanese i casi registrati sono 925, con un aumento di 333, mentre in citta’ 359. L’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, ha sottolineato che “nella provincia di Brescia il numero di persone positive e’ cresciuto tantissimo, e’ la provincia dove e’ cresciuto di piu’: +561. A

    Bergamo +343″
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