Coronavirus? #iorestoacasa … con CTN !

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    MAGENTA –   Cosa sono 1,5 mesi di limitazioni (non si può andare al cinema, vedere uno spettacolo teatrale, frequentare la scuola, perfino uscire di casa e spostarsi) contro 15 anni di narrazioni teatrali?
    E allora noi di cinemateatroNuovo e di Ariel riempiamo queste settimane difficili, in cui per preservare la salute – nostra e di tutti – ci viene chiesto di stare a casa il più possibile, con quello che abbiamo fatto in tanti anni di “Ti racconto un libro”. Da casa, ti offriamo la possibilità di riascoltare un bel po’ delle narrazioni di Trul. Perché tante volte ci hanno detto che  “Ti racconto un libro”  ricordava i radiodrammi di un tempo; ecco allora le registrazioni audio (corredate dalle belle immagini scattate durante gli spettacoli).

    …Tutte da ascoltare, lasciando che la fantasia segua le parole.
    Per tornare, speriamo fra poco, a riempire il cinemateatroNuovo per nuove proiezioni, nuovi spettacoli, nuove narrazioni, nuove drammaturgie. “

     

    30 ANNI DI CTN E 15 DI TRUL

    La storia di CinemaTeatroNuovo è lunga 30 anni oramai, e quella di TiRaccontoUnLibro, ben quindici. In questa delicata fase per il nostro Paese e per il mondo, in cui è necessario autolimitarsi per salvaguardare la salute di tutti, con la sala chiusa ormai da 3 settimane (non senza una sofferenza anche per noi a livello di sussistenza economica, benché la nostra non sia una sala a scopo di lucro), abbiamo pensato ad un modo per mantenere il contatto con il nostro affezionato pubblico” – spiega il Direttore di CinemaTeatroNuovo di Magenta, Alberto Baroni. “Ancora prima dei computi economici, quello che ci sembra importante è dare il nostro contributo – a maggior ragione essendo la nostra una ‘Sala di Comunità’ – ad una situazione straordinaria e non facile. Un contributo di compagnia, di motivazione a rispettare le ordinanze istituzionali (stare a casa, fondamentalmente), senza sentirsi ‘isolati’ “ – sottolinea Baroni; “Non è stato difficile a questo punto individuare nel nostro lungo archivio di spettacoli, nel nostro TiRaccontoUnLibro in particolare, un tesoro di storie facilmente fruibili con i mezzi di comunicazione a distanza di cui ormai chiunque di noi è dotato, e fruibili anche per la loro godibilità e qualità” .

    NON SOLO TRUL : APERTURA AI CONTRIBUTI DEGLI “AMICI DI CTN”

    “Nel giro di qualche giorno caricheremo sul sito gli audio di tre spettacoli, quindi ‘rimanete sintonizzati’, #staytuned , come si dice”, raccomanda il Direttore di CTN; ” Inoltre stiamo pensando anche ad altri contenuti, anche aprendo il nostro canale a contributi esterni dei tanti amici di CTN che da anni collaborano con noi e con i quali abbiamo un  rapporto speciale “.

    GIA’ ONLINE ! …. “Come i vecchi radiogrammi” …. #riviviamoli

    Come tutti sanno “TiRaccontoUnLibro” è la formula ideata da CTN per “raccontare” (sul palco) un’opera letteraria in una efficace sintesi drammatizzata di un’ora circa. “Una rassegna cui il nostro pubblico è molto affezionato, non a caso abbiamo raggiunto nel 2019 la 15ma edizione”, evidenzia Baroni. “Di 15 anni di spettacoli abbiamo le registrazioni e le belle immagini scattate dal nostro Staff : da oggi troverete online sul sito di CinemaTeatroNuovo (www.teatronuovo.com) e sul canale Youtube di Ariel gli audio da ascoltare e vedere.

    Sarà una maniera diversa per gustare gli spettacoli di Trul. Non un semplice ‘riascolto’ ma una fruizione diversa, come i radiogrammi di una volta…. “Perché tante volte ci hanno detto che ‘Ti racconto un libro’ ricordava i radiodrammi di un tempo – spiega il Mauro Colombo di Ariel – Tutte da ascoltare, lasciando che la fantasia segua le parole. Per tornare, speriamo fra poco, a riempire il cinemateatroNuovo per nuove proiezioni, nuovi spettacoli, nuove narrazioni, nuove drammaturgie.”

    IL PRIMO APPUNTAMENTO: “IL NOME DELLA ROSA” di Umberto Eco con Crocevia dei Viandanti – spettacolo dell’edizione TRUL 2009 – https://youtu.be/YgEAvDs928I

    << Nei giorni in cui il Medioevo viene evocato come l’epoca buia della peste, vale la pena di richiamare alla memoria che, oggi come allora, l’apparente oscurità è piena di sfumature. E Umberto Eco ne “Il nome della rosa” è maestro nell’avvolgere in raffinatissime ombre un monastero che pare essere covo di esecrabili peccati e delle peggiori perversioni dell’uomo, ma è anche incredibile virtuoso nell’illuminare il desiderio di conoscenza e di libertà del pensiero che nessuna legge ha il potere di soffocare. >>

    >> A BREVE ANCHE CON : “IL DOTTOR ZIVAGO” e “ADDIO ALLE ARMI”

    Sul sito di Trul, tiraccontounlibro.it (consigliati browser Firefox o Safari) disponibili anche i “documenti extra” !

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