Coronavirus, Gallera: ‘Non c’è alcuna pandemia’. Burioni: ‘Numero contagiati aumenterà, ma niente panico’

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    MILANO – “Non c’e’ alcuna pandemia. Non c’e’ motivazione scientifica che in Comuni diversi vengano adottate misure analoghe ai territori in cui sono emerse”. Lo dice l’assessore Welfare lombardo Giulio Gallera nella conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione relativa al contagio da Coronavirus sul territorio lombardo. I casi di positivita’ in Lombardia sono 39, 35 nell’area di Codogno e quattro in altre zone della regione (Cremona e Pavia). Nel cremonese, come comunica Gallera, e’ stata riscontrata una positivita’ in una donna di 38 anni che lavora per un’azienda cinese e che ha avuto contatti con un operatore ospedaliero di Codogno: l’assessore annuncia che verranno fatti tamponi ai colleghi della donna e dell’uomo. Quanto alla 77enne deceduta nel cremonese, l’assessore specifica che a affetta da una serie di patologie e che per scrupolo le e’ stato fatto un tampone post mortem, ma non e’ ancora chiaro se il decesso sia riconducibile al virus.

    “Nelle prossime ore è inevitabile che il numero dei soggetti trovati positivi al nuovo coronavirus aumenterà. Perché diciamo questo? Per due ordini di motivi. Il primo è che ormai sappiamo quanto Sars-CoV-2 sia infettivo. Sappiamo inoltre anche quanto sia subdola ed efficiente la modalità di contagio, che avviene quando chi ha già l’infezione non manifesta sintomi evidenti”. Lo scrive il virologo Roberto Burioni sul suo sito MedicalFacts.it.
          “C’è un altro motivo, però. Il principale. Se qualcosa non si cerca – avverte lo scienziato – non si trova. Se qualcosa si cerca, si trova.
    I casi saranno identificati come effetto delle nuove misure di contenimento dell’epidemia nel nostro Paese. Tracciare i contatti di chi è già positivo, infatti, avrà come inevitabile conseguenza il fatto di trovarne degli altri ma, allo stesso tempo, permetterà di proteggere un numero esponenzialmente più altro di nostri concittadini (di noi stessi!) dal rischio del contagio. Conoscere la situazione, agendo – suggerisce Burioni – ci permetterà di mettere a punto misure sempre più efficaci. Allo stesso tempo, ci permetterà ancora meglio di conoscere le caratteristiche del virus e della sua infezione nella nostra realtà”.
          “Dunque niente panico, niente polemiche ma consapevolezza piena di quanto sta accadendo. Ognuno di noi può, con i propri comportamenti responsabili, far da barriera alla diffusione del virus. Facciamolo e basta, senza esitazioni”, conclude il virologo.
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