Coronavirus, 2.004 decessi e 74.185 casi in Cina. Le raccomandazioni del Patto per la Scienza

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    Sale a quota 2.004 il bilancio totale dei morti per malattia da nuovo coronavirus in Cina. Secondo i dati aggiornati a ieri sera, diffusi oggi dalla Commissione nazionale della sanità del gigante asiatico, sono in totale 74.185 i casi confermati di infezione e 14.376 i pazienti dimessi dagli ospedali dopo un ricovero per Covid-19.

    A proposito, abbiamo ricevuto e pubblichiamo un documento elaborato dal Patto Trasversale per la Scienza.

    Il PTS vuole fornire un’informazione il più possibile aderente alle evidenze scientifiche emerse in questi giorni formulando una posizione relativa alla recente diffusione dell’infezione da nuovo Coronavirus, chiamata COVID19. Questo è stato possibile grazie al lavoro congiunto del prof. Pier Luigi Lopalco (ordinario di Igiene e presidente PTS), del prof. Matteo Bassetti (ordinario Clinica Malattie Infettive e coordinatore Gruppo Vaccini PTS), del prof. Guido Silvestri, del dott. Stefano Zona (medico infettivologo, IoVaccino) e del dott. Stefano Prandoni (pediatra, L’influenza questa sconosciuta)

    1. L’epidemia causata dal nuovo coronavirus, battezzato SARS-CoV-2, è in continuo divenire e così anche le nostre conoscenze in proposito.

    2. Al momento, i dati ufficiali ci inducono a considerare una letalità della COVID19 significativamente inferiore ad infezioni da altri Coronavirus (SARS e MERS).

    3. Il ritmo di crescita, un indice che si chiama R0 e ci dice quante persone possono essere contagiate da un soggetto infetto, è confrontabile con quello di altri virus, come quello influenzale pandemico.

    4. In questa situazione, riteniamo oltremodo corretto, da parte delle istituzioni sanitarie nazionali e sovranazionali, l’aver messo in atto ogni possibile strategia per la precoce identificazione dei pazienti infetti e il contenimento dell’epidemia. Infatti, indipendentemente dal tasso di letalità, è importante evitare che il nuovo Coronavirus diventi endemico a livello planetario. Occorre tuttavia notare come sarebbe più appropriato un atteggiamento continentale più in sintonia tra i diversi Stati europei.

    5. Il livello elevato di attenzione da parte delle autorità sanitarie non giustifica, tuttavia, l’allarmismo nella popolazione italiana che si è registrato negli ultimi giorni. È invece importante sfruttare questo momento mediatico per istruire la popolazione generale su alcune buone pratiche di igiene che sappiamo già ora essere utili per prevenire la trasmissione di moltissimi patogeni, tra cui anche il SARS-CoV-2: · lavaggio delle mani con acqua e sapone o con gel di soluzione alcolica, da eseguire più volte al giorno, soprattutto prima di mangiare o di toccarsi naso, bocca e occhi; · utilizzo di fazzoletti monouso per coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce, gettando immediatamente nel pattume il fazzoletto; in alternativa, coprire bocca e naso con l’incavo del braccio; · areare spesso i locali chiusi. Poiché, come dicevamo, le informazioni e i dati sono in continuo aggiornamento, si invitano i cittadini a non cadere nella trappola della disinformazione e a consultare fonti accreditate.

    Qui di seguito un elenco di siti istituzionali: · Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus · Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/ · Centro Europeo per la Prevenzione e Controllo delle Malattie Infettive (ECDC): https://www.ecdc.europa.eu/en/novel-coronavirus-china · Organizzazione Mondiale della Sanità: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019 

    Sito: www.pattoperlascienza.it 

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