Corbetta, via al bilancio partecipativo

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    CORBETTA – “Il bilancio partecipativo è un’esperienza di democrazia diretta che coinvolge i cittadini nelle scelte del Comune e in particolare, nella raccolta di idee, nella definizione di progetti e nella realizzazione di iniziative che contribuiscano al futuro e al benessere della comunità.
    La presentazione del Bilancio Partecipativo si svolgerà il 30 maggio, presso la Sala Grassi, alle ore 21.00″.

    Via libera al bilancio partecipativo, nel comune di Corbetta: una prassi che si sta facendo largo, nella gestione delle risorse locali, in diversi paesi e città d’Italia.

    Per come lo descrive Corbetta, il Bilancio Partecipativo si propone quale importante strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del proprio territorio.

    L’attivazione del processo partecipativo è strettamente vincolata al coinvolgimento diretto della
    cittadinanza e al riconoscimento del cittadino quale protagonista consapevole e responsabile delle scelte relative alla sua comunità di appartenenza. Il Comune di Corbetta, quindi, riconosce alla cittadinanza il potere di decidere gli indirizzi di una parte della proposta del Bilancio di previsione, nelle forme definite da un Regolamento (che nella sua interezza è reperibile sul sito www.comune.corbetta.mi.it).

    Il percorso del Bilancio Partecipativo rappresenta pertanto un’occasione di apprendimento
    reciproco tra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità, dalla parte dei cittadini, di
    incidere sulle scelte istituzionali, dalla parte dell’Amministrazione, di comunicare e realizzare in
    modo trasparente le scelte di governo del territorio.

    Aventi diritto alla partecipazione

    La partecipazione è un diritto della comunità dei cittadini di Corbetta.
    L’Amministrazione comunale promuove il processo di partecipazione a tutti i soggetti interessati
    alle politiche di bilancio del Comune ovvero:
     tutte le persone fisiche residenti nel territorio comunale e che abbiano compiuto il
    sedicesimo anno di età;
     le associazioni, i comitati, le imprese, gli enti pubblici e privati ed in generale tutti gli
    organismi di rappresentazione collettiva che abbiano sede legale od operativa nel territorio
    comunale.

    Fasi del Bilancio partecipativo

    Sono fasi essenziali del processo di Bilancio Partecipativo così come dettagliate nei successivi
    articoli:
    – Definizione del budget e aree tematiche;
    – Comunicazione delle fasi del progetto alla cittadinanza;
    – Consultazione, raccolta e valutazione di proposte, progetti e osservazioni;
    – Verifica di ammissibilità e di fattibilità delle proposte;
    – Monitoraggio e verifica.
    Articolo 4
    Definizione del budget e aree tematiche
    Annualmente la Giunta comunale definisce una quota del Bilancio di Previsione, da utilizzare
    attraverso il Bilancio partecipativo, nonché le aree tematiche oggetto della procedura partecipata.

    Possono essere oggetto del Bilancio Partecipativo le politiche pubbliche relative ad una o più aree tematiche scelte tra le seguenti:
    1. Lavori pubblici, mobilità e viabilità (costruzioni e manutenzioni di strade ed opere ad esse
    collegate; realizzazione di parcheggi; interventi di manutenzione edilizia ordinaria e straordinaria
    sugli edifici scolastici con esclusione degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado;
    abbattimento delle barriere architettoniche; installazione e manutenzione della segnaletica stradale).
    2. Spazi e aree verdi (individuazione, progettazione, e realizzazione di interventi relativi ad aree
    verdi della città, di piccolo vicinato e di verde di arredo urbano; interventi di manutenzione
    ordinaria e straordinaria del verde municipale e decisioni sulla destinazione a parco pubblico
    attrezzato delle aree verdi di proprietà del Comune).
    3. Attività socio-culturali e sportive (organizzazione di mostre, dibattiti, manifestazioni di arti
    rappresentative e figurative e mostre di produzione artigianale; programmazione e realizzazione di
    spettacoli teatrali, musicali e cinematografici, nonché manifestazioni folcloristiche e spettacolari;
    realizzazione di visite guidate e di iniziative tendenti alla divulgazione e valorizzazione del
    patrimonio artistico, storico, naturale e paesistico; istituzione e gestione, anche in convenzione con
    enti, associazioni e cooperative, di centri culturali polivalenti; programmazione e realizzazione di
    manifestazioni sportive e attività inerenti allo sport; proposte relative alla realizzazione ed
    all’acquisto di impianti e attrezzature per l’esercizio dello sport; iniziative per offrire alla
    cittadinanza forme agevolate di partecipazione allo sport e alle attività ricreative e culturali).
    4. Politiche sociali, educative e giovanili (realizzazione di iniziative a carattere sociale a favore di
    anziani, minori e soggetti adulti indigenti; iniziative volte a migliorare i servizi ai disabili ed in
    generale a favorire di soggetti che si trovano in situazioni di non completa autonomia; realizzazione
    di centri di aggregazione giovanile ed in generale realizzazione di iniziative volte a favorire la
    valorizzazione, il coinvolgimento, l’espressione, il sostegno e l’integrazione dei giovani).
    5. Lo sviluppo socio-economico negli ambiti di turismo, agricoltura, artigianato, ambiente e commercio.

    Da qui ai prossimi mesi, insomma, si potranno valutare effetti e risultanze di uno strumento non del tutto nuovissimo ma sicuramente senza precedenti a Corbetta.

     

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