Corbetta, l’1 gennaio torna la Marcia della Pace

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    CORBETTA –  Non più schiavi, ma fratelli.

    Come da tradizione si terrà domani, mercoledì 1 gennaio, la Marcia della Pace con partenza da Corbetta: fissato per le ore 15.45 il ritrovo in piazza Giuseppe Verdi.

    L’evento è organizzato dal comitato intercomunale per la pace del magentino, dalla parrocchia prepositurale san Vittore martire, dalle associazioni Acli, Agesci, Scuola senza frontiere, M.U.R.I. con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

    Ecco di seguito il messaggio del presidente del Comitato Intercomunale Maria Rosa Belotti, sindaco di Pero.

    “E’ il quinto anno che ho l’onore di partecipare alla Marcia della Pace di Corbetta e di rappresentare i miei cittadini e il Coordinamento della Pace in Comune di Milano e di Città Metropolitana Monza Brianza.

    Potrebbe sembrare naturale dire, o meglio ribadire, i principi che sottendono al valore della Marcia della Pace, ma non è scontato. Ogni anno cambia il contesto storico in cui viviamo e cambiano le ragioni e le emozioni che mi spingono ad essere presente alle iniziative che vogliono raccontare la Pace.

    Il 2019 verrà ricordato, oltre che per altri motivi, anche come l’anno in cui il razzismo e l’antisemitismo stanno contaminando la nostra cultura e la nostra quotidianità.

    Dobbiamo educare le giovani generazioni a rifiutare la concezione del potere e dei totalitarismi ma a costruire su questo rifiuto le fondamenta della cittadinanza democratica.

    Dobbiamo sottolineare il valore inestimabile della Memoria per la Democrazia. In un’epoca di fake news è fondamentale che i giovani si avvicinino e apprezzino lo studio della storia attraverso un percorso critico teso all’accertamento dei fatti attraverso fonti verificabili.

    Il 2019 per me rappresenta anche l’anno della riconferma amministrativa che ho voluto che si fondasse su alcuni principi fondamentali:

    • Rispetto delle regole
    • Legalità
    • Trasparenza
    • Sostenibilità ambientale e sociale
    • Solidarietà.
    • Convivenza Civile

    I cinque principi che ho elencato si basano tutti sul pilastro più grande che è la Pace. Sono convinta che non si debbano più tollerare cedimenti verso posizioni razziste e fasciste”.

     

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