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++ Corbetta, ennesimo colpo di scena: indagati Ballarini e Vismara. Il sindaco chiede di essere ascoltato dal Pm

La notizia diffusa stamani da Repubblica e dal cronista Massimo Pisa

 

CORBETTA Non ci si annoia di certo,a  Corbetta. E così, in poco meno di due mesi, succede che l’ex vicecomandante Salvatore Furci venga arrestato con un complice, accusati di aver messo della droga nell’auto del comandante Lia Vismara. Poi però passa un mese e sempre dal Tribunale di Milano arriva la sentenza di CONDANNA del Comune per il licenziamento di Furci, indennizzato con 10mila euro. Di ieri sera, invece, la notizia del via al processo a carico di Furci (tuttora in carcere) il 14 luglio prossimo. Passano 12 ore e nell’edizione odierna di Repubblica, nella cronaca di Milano, il cronista Massimo Pisa (che segue da anni delicate vicende giudiziarie) rende nota la notizia, confermata successivamente dallo stesso Ballarini sui social, secondo cui il sindaco di Corbetta e il comandante della Polizia Locale, Lia Vismara, sono indagati dalla Procura della Repubblica.

L’indagine, scrive Pisa, è coordinata dai Pubblici Ministeri Ascione e Romanelli, i quali indagano per turbativa d’asta e abuso d’ufficio per la nomina a comandante di PL della stessa Vismara.

E qui la trama si fa davvero complessa: i Pm ipotizzano che nell’ottobre 2018 la Vismara fu promossa Comandante per mancanza di concorrenti, poi però ci sono le indagini su Furci, le intercettazioni e gli arresti. E pertanto due fatti concatenati ed ora per gli inquirenti, ossia per l’accusa, entrambi illeciti o comunque penalmente rilevanti.

L’avvocato Roberto Grittini, che difende l’Amministrazione, ha rilasciato a Repubblica delle dichiarazioni che il sindaco, nel post sulla sua pagina Facebook che vi proponiamo integralmente, anche noi riportiamo nella loro completezza.

Stupisce, dicono sia il primo cittadino che il legale, la fuoriuscita della notizia a ridosso delle elezioni.

Toccherà a giudici ed aule di Tribunale, a questo punto, emettere giudizi e soprattutto sentenze. Nel frattempo, lo scontro si polarizza e ovviamente le opposte fazioni reagiscono da par loro. E così , sulla pagina di Ballarini, i pasdaran del sindaco alzano la voce. In attesa del prossimo colpo di scena.

 

IL POST INTEGRALE DI MARCO BALLARINI

Carissime, Carissimi, con grande dispiacere devo informarvi dell’ennesimo attacco che stiamo subendo.

Come già vi anticipai ampiamente, dopo 3 anni di persecuzioni, minacce di morte, denunce di loschi figuri contro il sindaco, calunnie, esposti anonimi orchestrati nell’ombra con il solo scopo di screditare me, il mio lavoro e i miei collaboratori, è purtroppo arrivata una notizia: la Procura ha notificato al mio avvocato la chiusura delle indagini per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, in relazione ad un atto di nomina che è stato condotto come ogni altro Sindaco di ogni altro Comune fa, nel rispetto dei regolamenti e delle procedure amministrative.
E non scherzo, perché potrei citarvi tantissimi casi in Comuni a noi vicini!
Proprio perché l’atto è di ordinaria amministrazione, l’obiettivo è ovviamente quello di screditarmi.
Infatti, nel medesimo giorno in cui sono stato informato di questi atti, ne sono stati informati anche i giornali.
Oltre a questo, con il mio legale ho già rilevato gravissime travisazioni e il taglio strumentale dato alle indagini.
Carissimi, lasciatemi dire che ce lo aspettavamo, soprattutto dopo aver letto le intercettazioni telefoniche della Direzione Antimafia in cui l’ex comandante di Trezzano ed ex vigile di Corbetta Salvatore Furci, oggi in carcere, con i suoi interlocutori parlava di me e di questo procedimento con la “NECESSITA’ DI RIMPOLPARLO”!
⚠️ Infatti l’ex vigile ora in carcere diceva che il fascicolo di indagine era archiviato e che quindi lo si doveva rimpolpare per attaccarmi! Disse addirittura che era stato informato che me l’avrebbero “fatta pagare proprio durante le elezioni”! ⚠️
Davanti a queste intercettazioni di un arrestato, non si può non restare inorriditi.
È ovvio come questo sia l’ennesimo complotto, orchestrato da chi non mi vuole quale Sindaco di Corbetta, o da chi spera di indurmi a non ricandidarmi.
Di questa volontà di condizionare le prossime elezioni a Corbetta avevo già informato l’Autorità Giudiziaria, il Prefetto e il Ministro dell’Interno, che ringrazio per avermi ascoltato.
Vi confesso che sono assolutamente tranquillo e resto come sempre a disposizione per chiarire ogni dubbio, non mi nascondo davanti a queste accuse infamanti e ho fiducia che la Giustizia, col tempo, arriverà come abbiamo già recentemente avuto modo di constatare e dimostrare ampiamente.
Io sono un uomo delle Istituzioni e ho sempre agito nell’alveo della legalità e della legge, lo sapete bene ormai. Ogni mia azione, ogni scelta che ho fatto, giorno dopo giorno, è sempre e comunque stata fatta per il bene comune della mia Città e per il bene di ogni singolo Cittadino di Corbetta. Sono assolutamente convinto della bontà di tutto ciò che ho fatto.
Resto amareggiato e basito per questa situazione che, ripeto, ha come unico scopo quello di gettare fango e allungare sull’Amministrazione l’ombra del sospetto. Dubbi e falsità che nulla hanno a che vedere con me.
Vi chiesi di restarmi vicino, come quando abbiamo affrontato il duro anno che ci ha permesso di dimostrare coi fatti la nostra estraneità dai recenti complotti orchestrati da Furci, ex comandante di Trezzano, ora in carcere, e da tutti i suoi scagnozzi.
Questo è il commento dell’Avvocato Roberto Grittini che mi seguirà:
“Siamo sorpresi che a distanza di meno di 12 ore dalla notifica dell’avviso, già circolino voci precise negli ambienti giornalistici.
La memoria torna indietro di un anno e mezzo, quando la notizia della droga nell’auto della comandante della PL rimbalzava sui giornali, probabilmente grazie alle connivenze tra chi oggi si trova in carcere per lo stesso motivo.
Il buon esito che ha avuto il procedimento nei confronti della dott.ssa Vismara, sarà il medesimo per questo procedimento.
Ho già letto le carte d’indagine e devo dire che la Procura pare abbia fatto più che altro un atto dovuto piuttosto che un effettivo e concreto atto d’accusa che, analizzato, è del tutto destituito di fondamento, già ad iniziare dal capo d’imputazione provvisorio. La politica oggi non si tratta nelle piazze ma nei corridoi delle procure. Non so quale peso possa avere davanti ad un tribunale un esposto anonimo che è l’unico elemento fondante di questa accusa. Dopo di che posso solamente affermare che il pensiero di qualche buontempone, cuor di leone che abbandona ad un esposto anonimo e a 4 pettegolezzi il proprio risentimento politico, sarà debitamente smentito e non sarà difficile”.
Vi terrò aggiornati, perché per me la trasparenza e la Giustizia vengono prima di tutto. Sveleremo una volta per tutte i retroscena di questa oscura vicenda, il complotto non è finito.
Vi chiedo, con tutto il cuore, di restarmi vicino, perché gli attacchi continueranno ad arrivare.
Ma vi prometto che, come sempre, alla fine sarà la Verità a trionfare!
Statemi vicino!

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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