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Corbetta, dal primo ottobre arriva la App per fare acquisti plastic feree

Presentata oggi nella Sala Grassi. Vi aderiscono sette comuni del Consorzio

CORBETTA –  I grandi cambiamenti devono partire da ognuno di noi. E’ insieme che si fa la forza. Domani, giovedì primo ottobre, sarà disponibile su Play Store e App store un servizio che permetterà di fare la spesa nei negozi plastic free e spiegherà dove sarà possibile fare acquisti con meno imballaggi di plastica. Il servizio, al momento, riguarderà i comuni di Corbetta, Cassinetta di Lugagnano, Albairate, Cisliano, Cusago, Ozzero e Morimondo ed è partito dal Consorzio dei Comuni dei Navigli in collaborazione con la Confcommercio di Abbiategrasso. Si tratta del servizio Ecospedia, offerto all’interno della App Junker e presentato quest’oggi nella sala Grassi del palazzo municipale di Corbetta. “Siamo partiti qualche anno fa sviluppando le buone pratiche con la piccola raccolta differenziata – ricorda il sindaco di Corbetta Marco Ballarini – per poi continuare con la mastella e la raccolta puntuale. Oggi la plastica comincia ad essere un grave problema e riuscirne a consumarne sempre di meno sarebbe veramente importante”. A seguire direttamente il progetto è stato l’assessore allo Sviluppo Locale e al Marketing Territoriale Giuliano Gubert. Carlo Ferre’, presidente del Consorzio dei Comuni dei Navigli, spiega come l’intento sia quello di creare una rete di persone ed enti sensibili al territorio.

Alla conferenza stampa di quest’oggi ha preso parte anche Roberto Cavallo, fondatore della società cooperativa Erica, la prima in Italia ad occuparsi di rifiuti. Cavallo è ambientalista e saggista, autore di numerose pubblicazioni, oltre che frequentatore di programmi televisivi aventi come tema l’ecologia. Un ruolo fondamentale nel progetto è stato quello della Confcommercio rappresentata da Ivan Donati. “Abbiamo somministrato agli operatori dei questionari – ha detto – Sono sempre di più coloro che, dai loro clienti, ricevono domande che riguardano il modo di compostare, riciclare e creare processi virtuosi. Oggi come oggi la componente commerciale si configura come componente sociale e culturale”. Già da domani, grazie a questa App, sarà possibile sapere quali sono i negozi che aderiscono e che sono in grado di offrire prodotti a basso contenuto di plastica o addirittura totalmente plastico free. Gli esercizi che, eventualmente, volessero aderire, potranno contattare l’associazione AICA (associazione internazionale comunicazione ambientale) o rivolgersi al Consorzio dei Comuni dei Navigli. Emanuela Rosio, presidente di AICA spiega come l’obiettivo dell’associazione sia quello di rendere consapevoli i cittadini dell’importanza di fare acquisti in modo diverso. Coordinatore del progetto è Maurizio Bongiovanni.

“Prima di tutto – dice – abbiamo somministrato dei questionari a 631 cittadini per capire i loro comportamenti”. Sono state inviate domande sugli acquisti che vengono fatti in famiglia. E le risposte si sono concentrate in maggioranza sugli alimenti freschi e preconfezionati, rispetto ai surgelati. Si è arrivati a capire che la maggior parte degli utenti, oltre il 70%, ritiene che l’imballaggio in plastica rappresenti un danno per l’ambiente. Risposte che denotano grande sensibilità. Nelle analisi campione sono stati coinvolti circa 60 stakeholders. Il 72% di questi è risultato avere prodotti sfusi o con ridotto contenuto di plastica. Altro dato, quest’ultimo, che denota attenzione per l’ambiente. C’è stata poi l’analisi merceologica al fine di verificare cosa contenessero i sacchetti di plastica conferiti. E così si è arrivati alla nascita della App che fornirà una mappatura degli esercizi commerciali cosiddetti plastic free nei comuni coinvolti. Per ognuno di loro verrà fornita una scheda informativa. “I prossimo step – continua Bongiovanni – saranno quelli di far crescere la rete aumentando il numero dei negozi, completare le analisi merceologiche per arrivare all’ultima settimana di novembre, in concomitanza con la settimana europea per la riduzione dei rifiuti e preparare una prima relazione sull’andamento del progetto”. Oggi la tendenza è di puntare sempre di più sull’ambiente. “Assistiamo a grandi trasferimenti di denaro sui fondi ambientali – ha detto Cavallo – E’ importante che siano i piccoli comuni a muoversi, perché è dal territorio che si potranno raggiungere i risultati”.

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