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Corbetta/1, i cannoni di Comazzi e Del Gobbo ad alzo ‘Ballarini’: non servono imperatori o uomini soli al comando

Il lavoro oscuro e 'dietro le quinte' di Riky Grittini, la scelta di campo di FDI

 

CORBETTA  Gli echi della conferenza stampa convocata dal centrodestra venerdì sera all’hotel Diamante per annunciare il varo della coalizione anti Ballarini, da noi trasmessa in diretta Facebook, sono arrivati lontano.

In campo sono scesi i big, dai quali sono arrivate parole molto dure verso il metodo che in questi cinqua anni ha utilizzato- e rappresentanto- Ballarini, dipinto e tratteggiato come uomo solo al comando.

 

Il consigliere regionale Gianluca Comazzi, ormai calato nei panni di leader di Forza Italia in provincia di Milano (oltre che uomo legatissimo a Letizia Moratti), ha speso parole molto chiare e dure nei confronti di Marco Ballarini, partendo però da una encomiabile prova di garantismo nei confronti dell’indagine in cui è rimasto coinvolto il sindaco di Corbetta, e limitandosi ad un attacco politico’

“Il centrodestra che rappresenta il buon governo della Lombardia ha ritrovato finalmente l’unità. Corbetta è stata guidata da un sindaco per certi versi civico, vicino a  Forza Italia per alcuni anni, ma che dal mio punto di vista non hanno mai saputo fare squadra con i sindaci e i Comuni del territorio. Corbetta avrebbe potuto avere accesso a diverse possibilità di Regione Lombardia, ma nessuno ha bussato alle nostre porte, non ci ha mai chiesto un aiuto, quindi secondo noi è necessario fare un cambio di passo e dare più serenità a Corbetta e ai suoi cittadini. Penso ad una questione semplice come il gattile, che sarebbe dovuta essere semplice ma che ha visto noi consiglieri regionali dover intervenire. Penso che un domani il sindaco scelto dalla coalizione di centrodestra potrà dare grande sviluppo a Corbetta”, ha concluso Comazzi.

Anche Luca Del Gobbo ha speso parole emblematiche e significative, parlando non solo da leader di Noi con l’Italia ma anche da ex sindaco di Magenta.

Da Milano a Corbetta l’obiettivo è trovare candidati capaci di ricostruire il tessuto sociale ed economico, ma anche di ricostruire una classe dirigente, partendo dal livello locale. Il metodo del centrodestra è quello della partecipazione e dell’ascolto, mentre Ballarini ha utilizzato un metodo diverso. Se infatti pensa che il sindaco è come un imperatore che comanda, ha sbagliato casa. Sicuramente non può riconoscersi nel centrodestra. Costruire il bene comune significa questo: non è il Comune a distinguere ciò che è bene o male, giusto o sbagliato. Serve un’Italia nuova e capace, con metodo, ideali e contenuti molto chiari”, ha detto Luca Del Gobbo.

Forse un po’ più difficile la posizione di Fratelli d’Italia, che per diversi mesi è parsa ad un passo da un possibile accordo con  Ballarini, ma per ribadire la decisa scelta di campo sono scesi in campo i big del partito: dalla coordinatrice regionale Daniela Santanché al dirigente nazionale ed ex vicepresidente della Provincia, Umberto Maerna, il quale ha evocato Pinuccio Tatarella e il fronte articolato anti progressista e contro la sinistra, senza ricorrere a retorica e demagogia. E la presenza di Maerna, tra gli uomini più vicini da sempre a Ignazio La Russa e alla componente più dialogante con Silvio Berlusconi e la coalizione di cdx, è il sigillo politico dell’operazione.

Il lavoro più difficile, dai banchi del Consiglio comunale dal 2016 ad oggi e soprattutto nelle retrovie, per mettere insieme le forze e tessere la tela in una città dove la leadership di Ballarini ha rischiato di inglobare conglobare un po’ tutti, lo ha fatto tuttavia Riccardo Grittini. La Lega è stato l’unico partito ad avere quanto meno cercato di arginare il sindaco in carica, ha cercato di radunare uomini e donne disponibili a mettere nome e faccia in alternativa a Ballarini. E il fatto che la conferenza stampa di venerdì l’abbia sostanzialmente organizzata e poi aperta lui dimostra quanto siano vere le parole spese poc’anzi. 

Suggello ulteriore al forte ruolo del Carroccio come perno della coalizione anti Ballarini è stata la presenza, venerdì all’hotel Diamante, del consigliere regionale ed ex sindaco di Boffalora, Curzio Trezzani. 

Il dato è tratto, la sfida lanciata. Adesso s’attende (a breve) la designazione del candidato sindaco che si caricherà dell’onere di sfidare Marco Ballarini.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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